martedì 26 gennaio 2016

se un lavoratore autonomo si ammala di cancro



Caro Presidente del Consiglio, caro Ministro del Lavoro, 
Mi chiamo Daniela Fregosi, ho 48 anni, sono una maremmana doc e mi occupo dal '92 di formazione aziendale come libera professionista con partita iva. Fin dal momento della diagnosi di cancro al seno (a luglio 2013), intuendo le difficoltà che mi aspettavano, ho cominciato a mettere in atto una serie di strategie di adattamento: ho iniziato a informarmi su quali potessero essere gli “ammortizzatori sociali” a cui avevo diritto consapevole che, anche se tutto andava bene, sarei stata fuori gioco per un bel po’ (come è poi accaduto). 
Ma nessuno sapeva nulla sui miei diritti di lavoratrice autonoma. Mi sforzavo di dire a destra e manca che ero una libera professionista e che questo tumore al seno non aveva su di me lo stesso effetto che poteva avere su una dipendente. Ma niente, nessun consiglio mi arrivava dai medici e dal commercialista. E' iniziato allora per me un viaggio terrificante con i patronati che fanno quello che possono con code interminabili di utenti in cerca di informazioni, call center Inps cui devi spiegare tu l’ultima circolare del maggio 2013 sui lavoratori autonomi e che ti ringraziano pure per l’informazione. Insomma, meno male che sono bella sveglia, che il tumore mi è arrivato alla tetta e non al cervello e che so navigare su internet.
Ma c’è anche la beffa. Mi sono dovuta difendere anche da un mantra ricorrente tuttora “Ma come, non ce l’hai un’assicurazione privata?”. Una cosa così la chiedono solo ai liberi professionisti, tutti convinti che, siccome ce la spassiamo a far quello che ci pare, a non avere padroni, ad evadere di brutto e arricchirci alla faccia degli altri poveri lavoratori, il minimo è che cacciamo i soldi almeno per le assicurazioni private e non rompiamo troppo le scatole all’Inps, anche se abbiamo un tumore. Sì, l’assicurazione malattia ce l’ho ma visto che dal 1997 l’Inps ha reso obbligatori i versamenti e l’aliquota è passata dal 10% all’attuale 27,72%, i soldi doppi per pagare tutto un qualsiasi autonomo non ce l’ha. E’ già grasso che cola se riesce ad avere una piccola assicurazione malattia con premi bassi che non copre quasi nulla (giusto la degenza ospedaliera, non certo mesi e mesi di terapie per un cancro).
Mi sono letta innumerevoli guide e libretti informativi per pazienti oncologici dove venivano descritti i diritti dei lavoratori. Tutte le informazioni riguardano i dipendenti: di noi neppure un cenno. Come se non esistessimo. Come se in Italia non ci fosse il popolo delle P.Iva. Ma un paziente oncologico non è un paziente oncologico e basta? No, esistono malati di cancro di serie A e di serie B.
Noi siamo di serie B e per noi gli articoli 3-32-38-53 della Costituzione sono opzionali. Dato che come lavoratrice autonoma non ho adeguate tutele ho scelto di dedicare tutte le mie risorse a curarmi ed ho iniziato uno sciopero contributivo sospendendo i pagamenti INPS per 1 anno e mezzo. Questa è la mia storia e la mia Campagna VIDEO
CHIEDO a nome mio, di tutti i lavoratori autonomi e di ACTAl’Associazione dei Freelance cui appartengo e che mi sostiene, che venga rispettata la Costituzione Italiana (e la recente risoluzione del Parlamento Europeo) e che sia data anche agli autonomi la possibilità di una malattia dignitosa:
  • Indennità di malattia che copra l'intero periodo di inattività
  • Indennità di malattia a chi abbia versato all’INPS almeno 3 annualità nel corso della sua intera vita lavorativa (e non solo nell'ultimo periodo)
  • ridefinizione delle indennità su valori che siano effettivamente sostitutivi del reddito (80% del reddito per la malattia ospedalizzata e 30% per quella domiciliare), usando come parametro il reddito percepito prima della malattia
  • Indennizzo relativo alla malattia uguale a quello stabilito per la degenza ospedaliera quando ci si deve sottoporre a terapie invasive (chemio, radio etc)
  • Riconoscimento della copertura pensionistica figurativa per tutto il periodo della malattia
  • Possibilità di sospendere tutti i pagamenti (INPS, IRPEF), che saranno poi dilazionati e versati a partire dalla piena ripresa lavorativa (e senza l'applicazione di more perchè non si può tassare una malattia). Nel mio caso, per esempio, quello che non fa lo Stato lo sta facendo Acta con una raccolta fondi che andrà a coprire le spese legali e le more che mi arriveranno per il mancato pagamento dei contributi Inps.
  • Esclusione dagli studi di settore.
Daniela Fregosi in arte Afrodite K come dire.... la voce delle migliaia e migliaia di partite iva ormai decisamente nervose

lunedì 25 gennaio 2016

Amazon o Ammazzon … 80 ore di lavoro alla settimana


Si tratta di supersfruttamento della manodopera ma anche di concorrenza spietata verso altre aziende che non usano questi metodi.  Piccole librerie e piccole reti di distribuzione chiudono e va avanti chi non ha scrupoli. Le tutele ai lavoratori paradossalmente tutelano anche gli imprenditori più scrupolosi e corretti. (f.z.)

Qui l’inchiesta  tradotta in italiano
Qui l’intera inchiesta del New York Times
Qui alcuni stralci
Appena mettono piede nell'azienda, gli viene ordinato di dimenticare tutte le "cattive abitudini" che hanno imparato svolgendo altri lavori. Perché Amazon è un mondo a parte e per riuscire in questo mondo bisogna rimboccarsi le maniche, oltre ogni limite di sopportazione fisica e mentale.
Un inchiesta del New York Times racconta quello che sono costretti a subire i dipendenti ogni giorno
C'è chi giura di aver visto scoppiare in lacrime ogni collega almeno una volta e chi ricorda di aver lavorato per quattro giorni senza dormire. Di solito, poi, chi non regge il ritmo delle 80 ore settimanali viene cacciato via, senza pietà.
 "La velocità è ciò che conta in questo lavoro" , Amazon ha pensato di monitorare anche il "tempo libero" dei suoi dipendenti: perfino i minuti che trascorrono in bagno vengono annotati. 
Tra le parole dei dipendenti:
 “Non ho una casa dove abitare. Ma le mie giornate peggiori sono meglio delle migliori giornate passate a lavorare lì dentro"
 "Ho subito un aborto, è stato uno degli eventi più devastanti della mia vita. Ma mi hanno messa nel programma per migliorare le prestazioni per assicurarsi che la mia attenzione continuasse ad essere focalizzata sul lavoro"
"Ero così presa dall'idea di avere successo. Per quelli che lavoravano lì era come una droga. Una volta non ho dormito per quattro giorni consecutivi e ho continuato a fare il mio dovere"

sabato 23 gennaio 2016

Alta tecnologia e lavoro minorile

Il nuovo rapporto di Amnesty International rivela la terribile situazione dei 40.000 bambini ridotti in schiavitù nelle miniere africane. Per due dollari al giorno cercano cobalto, litio e minerali utili a costruire le batterie dei nostri smartphone.
La Repubblica Democratica del Congo è uno dei paesi più poveri al mondo, ma è ricco di cobalto. I minatori finiscono qui perché non c’è altro lavoro, i bambini non possono permettersi di andare a scuola.
Il cobalto va a finire alla “Congo Dongfang Mining International”, sussidiaria della cinese “Huayou Cobalt”, che fornisce batterie alle grandi aziende tecnologiche tipo Apple, Sony, Samsung e Dell. Sono 16 le aziende implicate: una ha ammesso la connessione, quattro non sapevano dare risposte, cinque hanno negato il legame con la Huayou (ma i documenti le smentiscono), sei hanno promesso che indagheranno sulla questione. Milioni di persone si godono le nuove tecnologie a spese dei bambini africani.
Le multinazionali vietano il lavoro minorile ma poi non controllano le condizioni in cui lavorano i fornitori. Le aziende ricche e innovatrici mettono sul mercato dispositivi incredibilmente sofisticati ma nessuno chiede loro di mostrare la fonte dei componenti.
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mercoledì 20 gennaio 2016

5 milioni di posti di lavoro in più per i Robot e in meno per gli Umani

robot

5 milioni di posti di lavoro in più per i Robot e in meno per gli Umani; i guadagni ovviamente per pochi ricchi.


Il quadro delineato dal rapporto del World Economic Forum che si aprirà oggi a Davos vaticina la perdita di ben 5 milioni di posti di lavoro (in tutto il mondo) per colpa dei robot e delle macchine intelligenti.
Lo studio, intitolato “Future Jobs”, ha preso in considerazione un campione di 13 milioni di persone appartenenti alle 15 maggiori economie del mondo (dalla Cina al Messico, dalla Germania agli Stati Uniti passando per Francia, Regno Unito e Giappone) che rappresentano il 65% della forza-lavoro mondiale. E ha messo in evidenza come robot e macchine intelligenti si candidino, nell’arco dei prossimi 4 anni, a sostituire molti lavoratori. Quali? A rischiare di più sono le risorse impiegate nel settore amministrativo, ma anche quelle che si occupano di energia, telemedicina e servizi finanziari. Non solo: secondo l’indagine, a risentirne di più saranno le donne alle quali vengono solitamente affidati compiti amministrativi e di ufficio. Saranno loro a subire maggiormente gli effetti della “quarta rivoluzione industriale” che promette un solo posto di lavoro guadagnato ogni 5 persi 
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domenica 17 gennaio 2016

Le raccomandazioni nel lavoro e il Papa

Papa Francesco: “Basta raccomandazioni, generano illegalità e corruzione”
Papa Francesco ha recentemente usato parole gravi contro le Raccomandazioni: “Basta raccomandazioni che generano illegalità e corruzione”.
Qui dettagli e parti del discorso

Grazie per questo suo intervento Santità.
 Voglio solo aggiungere, per quelli che da anni ed anni si occupano di sindacato,  che nel settore pubblico la raccomandazione per superare gli altri è un vero e proprio reato; ma nel settore privato invece è addirittura la normale prassi.
 Il privato ha sempre assunto chi gli conviene: una piccola parte li assume secondo le loro capacità per evitare che l'impresa vada in malora; per il resto assume amici di amici per allargare le sue frequentazioni ed affari.
 C'era una volta nel nostro paese l'Ufficio di Collocamento Pubblico dove chi stava iscritto da più tempo e aveva necessità gravi familiari, aveva una qualche preferenza nell'assunzione; negli anni 90 è stato distrutto. Non c'è un politico ad oggi che vuole ridiscutere la questione Collocamento pubblico obbligatorio per una qualche percentuale, ed anche i sindacati evitano l'argomento.
 Noi siamo conciati molto male Santità; in ogni caso grazie per la sua attenzione.

Francesco Zaffuto (tanto tempo fa sindacalista)

sabato 9 gennaio 2016

amore per il lavoro e per chi lavora

In un mondo dove il capitale finanziario si sposta da una parte all’altra del mondo in speculazioni di borsa distruggendo il lavoro al posto di crearlo;  ecco un esempio  di amore per il lavoro e per chi lavora. Un imprenditore legato al suo lavoro e ai suoi operai lascia una parte della sua eredità ai dipendenti con un saluto…

Per i 250 dipendenti della Enoplastic, il regalo di Natale più inatteso è arrivato dall’Aldilà. Piero Macchi, il loro ex datore di lavoro scomparso lo scorso giugno a 87 anni, ha fatto in modo che mesi dopo la sua dipartita fosse recapitato a ognuno degli operai una busta. Dentro c’era una gratifica di qualche migliaio di euro, un grazie recapitato «post mortem» per la dedizione dimostrata sul lavoro. Così aveva messo nero su bianco nel suo testamento, il signor Piero, e così è stato. Dicono che Macchi abbia scritto le ultime volontà e abbia rivolto l’ultimo pensiero agli operai quando si è reso conto che non avrebbe superato una grave malattia che l’aveva colpito un anno fa. 
Coninua i dettagli della notizia  su ….

venerdì 8 gennaio 2016

Gioite ed aspettate ... disoccupazione 11,3%

Disoccupazione novembre 2015 all’11,3% rispetto all’11,5% dell’ottobre 2015.
Renzi felice,
chi sta nell’11,3% non tanto e si tratta di 2.871.000 di non tanto felici.
Riguardo a un possibile reddito di cittadinanza il Governo evita di parlarne: gioite dei progressi ed aspettate ….

MILANO Repubblica  - Il tasso di disoccupazione a novembre 2015 si attesta all'11,3%, toccando i minimi da 3 anni, ovvero dal novembre del 2012. Lo mette nero su bianco l'Istat diffondendo i dati provvisori sul mercato del lavoro da cui emerge che le persone in cerca di occupazione sono 2.871.000 in calo di 48.000 unità su ottobre e di 479.000 unità su novembre 2014. Nel dettaglio, gli occupati sono cresciuti di 36.000 unità su ottobre (+0,2%) e di 206.000 su novembre 2014 (+0,9%) portando complessivamente i lavoratori a quota 22.480.000: un segnale in controtendenza dopo i due cali consecutivi di settembre e ottobre. Numeri che, per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dimostrano che "il Jobs Act funziona"…. Continua su …

giovedì 7 gennaio 2016

I morti dell’Epifania:

Pesaro: muore di freddo su una panchina un clochard -  Era laureato in Filosofia – 42 anni – aveva fatto qualche supplenza – poi una vita da senza tetto
Cinisello Balsamo – clochard  muore dentro una macchina – era la sua abitazione – ci dormiva dentro da cinque anni – anche d’inverno.

Lo Stato italiano ancora vive ignorando ogni ipotesi di reddito di cittadinanza

lunedì 4 gennaio 2016

Da Natale a Capodanno: chiusura fabbrica a tradimento

In pochi giorni è stato portato via tutto: i macchinari, i materiali da lavorazione, le merci già pronte alla consegna. Restano solo i 38 operai della Carpigiana Service, cooperativa metalmeccanica di Carpi, che, rientrati dalle ferie natalizie, si sono scoperti sospesi dal proprio posto di lavoro … continua su
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/04/carpi-cooperativa-fa-svuotare-la-fabbrica-mentre-gli-operai-sono-ferie/2348953/

Per lavorare in FS non basta il Voto di Poletti


Vi ricordate di Poletti che diceva che era meglio laurearsi con 97 e in fretta.
Ma se vedete l’annuncio delle Ferrovie dello Stato leggete
• Laurea magistrale in Scienze Statistiche o Economia con un voto minimo pari a 105/110 

Le ferrovie parlano di assunzioni, non danno idea dei numeri e chiedono invio di curriculi
Chi fosse interessato può controllare sul link delle FS

Con le richieste di requisiti sparano alto, tanto con la massa di disoccupati laureati si possono permettere di fare gli schizzinosi.  Oltre ai requisiti di base, la richiesta di altre capacità misteriche che abbiamo evidenziato in rosso, il tutto per partecipare poi a uno stage.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ricerca neolaureati in Scienze Statistiche o Economiche per l’inserimento in ambito Revenue Management.
Le risorse saranno coinvolte, in affiancamento al tutor, nello svolgimento di tutte le attività finalizzate a:
• Garantire l’ottimizzazione di servizi di trasporto attraverso l’uso di un sistema di gestione dinamica dei posti offerti
(revenue management) basato su modelli di previsione della domanda, finalizzato alla flessibilizzazione tariffaria per singolo prodotto/data/mercato e volto alla massimizzazione dell’utilizzo e dei ricavi

Requisiti richiesti:
 
• Laurea magistrale in Scienze Statistiche o Economia con un voto minimo pari a 105/110
 
• Costituirà titolo preferenziale l’esperienza maturata in ambito di
revenue management
• Capacità di analisi dei dati attraverso l’uso di strumenti di business intelligence e di elaborazione tramite Excel e Access
• Capacità di elaborare la reportistica periodica finalizzata ad evidenziare
l’andamento del business 
• Conoscenza della lingua inglese almeno a livello medio superiore (B2 del quadro di riferimento europeo)
• Ottima conoscenza anche degli altri applicativi del pacchetto Office (Word e Power Point) e di Internet

Completano il profilo un forte orientamento al risultato, da raggiungere nei tempi previsti attraverso l’utilizzo di tutte le leve disponibili, buone capacità di
problem solving e “pensiero laterale” in ottica di miglioramento continuo, curiosità verso le innovazioni, capacità di gestione di processi complessi e continue interazioni con soggetti diversi, team working e condivisione best practice, nonché doti di sensibilità nel cogliere tutti gli elementi.
La tua candidatura potrà essere considerata tanto per significativi percorsi di stage (con rimborso spese mensile a pari € 600,00 e ticket restaurant), quanto per eventuali proposte di assunzione.
Sede lavoro: Roma
Se sei in possesso dei requisiti richiesti, seleziona questa offerta e candidati entro il 6 gennaio 2016, allegando alla tua candidatura l’elenco degli esami universitari sostenuti con la relativa votazione.


Qui sotto un po' di link per orientarsi nel linguaggio misterico delle capacità richieste

revenue management


problem solving


“pensiero laterale”

best practice

team working

andamento del business




venerdì 1 gennaio 2016

Comunicazioni

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ART. 21: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. AI SENSI DELLA LEGGE 7 MARZO 2001, N.62, IL PRESENTE BLOG, NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VERRÀ AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. 
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giovedì 31 dicembre 2015

e speriamo che questo pane dia lavoro ...


“Crea pane e lavoro” augura a tutti un buon 2016
e l’ultima notizia dell’anno,  che qui ha voluto inserire, è su un progetto di pane e lavoro recentemente presentato a Caltanissetta, la provincia italiana più in difficoltà per l’occupazione.

Caltanissetta, 4 novembre 2015. Presentato un progetto sperimentale al Comune di Caltanissetta, per il lancio del Pane Rustico dell'Hymera, prodotto con farine di grani antichi siciliani moliti a pietra a lievitazione naturale, e promosso dall'A.P.G.A.HY., l'Associazione per la Promozione dei Grani Antichi dell'Hymera e dell'Halycos e con il supporto di un Comitato Tecnico-Scientifico composto da Legambiente e Slow Food Sicilia, la Stazione Sperimentale di Granicoltura di Caltagirone, l'Istituto Gian Pietro Ballatore, il Centro Ricerche Ambientali di Acireale, l'Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, l'Ente Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana, il Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università degli Studi di Catania, la Facoltà di Agraria di Palermo.


La pagina facebook dell’Associazione

martedì 29 dicembre 2015

Il bilancio del cosiddetto fare


Il presidente Renzi ha tratteggiato (nella conferenza stampa del 29 dicembre)  il suo bilancio di successi, il suo fare; ma quando nell’ambito del fare non si fa la cosa principale che andava fatta,  il fare è ben poca cosa.
Nel nostro Paese chiamato Italia c’era un’urgenza: dare degli elementi di sopravvivenza ai disoccupati, tutti i disoccupati e non uno sì e uno no.
Si poteva optare per reddito di cittadinanza o si poteva costruire un altro modo;  ma in ogni caso questa era l’urgenza da quando il Governo Rezi si era insediato;  urgenza che non avevano saputo affrontare i governi Letta e Monti.
Questo blog nella sua stupida presunzione ne aveva addirittura suggerito uno.
Ebbene tutto ha fatto Renzi tranne la cosa urgente da fare. Le sue misura dice ora che hanno fatto ripartire la crescita e che stanno portando il Paese a superare la crisi economica.  Con il gioco delle cifre dello 0,8 di aumento del pil, prima di arrivare a risolvere il problema della disoccupazione, i disoccupati saranno già passati a miglior vita, e anche il suo governo sarà passato alla Storia, a una misera storia. (f.z.)


Immagine – la copia della ricevuta di ritorno che questo blog inviò per raccomandata al Ministro del Lavoro Poletti.

domenica 27 dicembre 2015

Poliziotto o Postino





In qualche modo il crimine dà lavoro: il ladro trova lavoro autonomo come ladro e crea lavoro dipendente per il poliziotto, per le guardie carcerarie e per i giudici.
 Sarebbe auspicabile un altro modo di creare lavoro, ma quando ci si prova a parlarne c’è sempre qualcuno che ti dice che si tratta di utopia.
 Ebbene all’interno del solito processo produttivo creato dalla necessità di combattere la “normale” criminalità;   qui un concorso per chi è interessato - 320 posti di vice ispettore di polizia -  :
 E’ interessante notare che se avete superato i 32 anni scordatevi di poter diventare il Commissario Montalbano, ormai siete vecchi.
E’ interessante anche osservare i requisiti: per partecipare a questo concorso basta avere un diploma di scuola superiore. Invece per partecipare a un concorso per portalettere  delle poste Italiane  il bando prevede un voto minimo di 70 per il diploma o laurea triennale con voto minimo di 102. 

E’ proprio difficile fare commenti quando si dice che per consegnare delle lettere è richiesta una competenza culturale superiore a quella di Montalbano. (f.z.)

sabato 26 dicembre 2015

Saeco: Natale davanti i cancelli

 La Philips, proprietaria del marchio, vuole delocalizzare in Romania

Natale davanti i cancelli per gli operai della Saeco, senza spostarsi nemmeno un minuto, guardando la legna che brucia in bidoni di lamiera.
A Gaggio Montano, sulle montagne che uniscono lEmilia e laToscana,  fino a oggi molte famiglie della valle hanno vissuto grazie alla storica azienda di macchinette del caffè. Gli operai non si rassegnano alla notizia di 243 esuberi, su 558 operai. Praticamente uno su due. “Se non si torna indietro qui è una catastrofe, la montagna muore”. Lo sanno i sindaci dell’Appennino, lo sanno i commercianti e i cittadini, e perciò tutti danno una mano, tutti contribuiscono a tenere vivo il presidio davanti ai cancelli di via Torretta 240.


Nel giorno di Natale, i lavoratori che non hanno abbandonato il presidio sono stati raggiunti dal sindaco di Bologna Virginio Merola. Sono due delle ultime iniziative prese scongiurare la delocalizzazione dell’impianto che azzererà l’occupazione. Perché l’elenco è lungo. Il 23 c’erano state le t-shirt dei 243 operai sistemate in piazza Maggiore, a un tiro di schioppo dalla sede comunale del capoluogo emiliano. Su ogni maglietta stesa sul «Crescentone», il lastricato di pietre squadrate che adorna il piazzale, c’era un numero: da 1 a 243. 



mercoledì 23 dicembre 2015

CATTIVERIA NATALIZIA CONTRO I SUPPLENTI SCUOLA


BUONA SCUOLA: LAVORARE DA PRECARI DA SETTEMBRE  E A NATALE SENZA UN EURO
Quasi trenta mila supplenti (quelli che dovevano scomparire, a detta della Buona scuola, e che invece hanno permesso l’avvio dell’anno scolastico) senza un euro a Natale.
 La lentezza con cui il Ministero ha chiesto i dati alle scuole è inspiegabile. Il Governo si accorge di non avere fondi per supplenti nel 2015 e farà gravare l’uscita nel 2016;  non credeva che esistessero ancora supplenti dopo il decreto “buona scuola”.  La lentezza è diventata vera e propria cattiveria natalizia.
 Alla fine il Ministero si è deciso a chiedere i dati dei supplenti per assumerli a sistema e le scuole dovranno inviarli dal 21 dicembre al 28 dicembre per pagamenti a gennaio; dunque se tutto va bene dopo la befana.
Altri dettagli della notizia su ….



Immagine - Grinch -creatura verdognola che odia il Natale da http://blogdipincio.blogspot.it/2013/12/tanti-auguri-di-buon-natale-ma-che-mi.html

martedì 22 dicembre 2015

Basilicata: tentativo di reddito di cittadinanza

In Basilicata anche i disoccupati avranno un reddito minimo grazie al petrolio. La Regione ha deciso di investire le royalty del suo «oro nero» per pagare un assegno a circa 8.000 famiglie prive di entrate economiche sicure e dignitose. È un punto di svolta nel controverso rapporto tra l’estrazione degli idrocarburi e questa parte d’Italia a lungo in testa alle classifiche della povertà.
Le royalty sugli idrocarburi garantiranno a questo piano non meno di 40 milioni di euro all’anno. L’obiettivo è di cominciare a versare il contributo sociale dal febbraio del 2016.
La ricchezza portata dall’oro nero è al centro di roventi polemiche in Basilicata: troppo squilibrio tra i profitti garantiti a chi estrae e le compensazioni per gli enti locali; troppo alto il prezzo pagato dall’ambiente e dalla salute…. Continua su

Certo legare reddito di sopravvivenza e petrolio è un’aberrazione;  e accade nel Paese delle Repubbliche, dove le Regioni si sostituiscono nel punto centrale del Welfare che il Governo preferisce non prendere neanche in considerazione.

Immagine di Matera da https://it.wikipedia.org/wiki/Basilicata#/media/File:Basilicata_Matera2_tango7174.jpg

lunedì 21 dicembre 2015

Livorno: tentativo di reddito di cittadinanza


Si riporta qui il testo diffuso dal Sindaco del Comune
"Il reddito di cittadinanza a Livorno è realtà. La mia giunta ha dato il via libera - in via sperimentale per i prossimi 6 mesi -– al "reddito di cittadinanza locale", in attesa che Governo e Parlamento si diano una mossa. Una misura, come si legge nelle delibera, a favore di coloro che si trovano temporaneamente in condizioni tali da non poter far fronte al proprio mantenimento e a quello della propria famiglia; svolge la duplice funzione di integrazione al reddito e di prevenzione sociale.
Si tratta di un beneficio mensile pari a 500 euro a nucleo familiare.


Chi può accedere
Per accedere al reddito di cittadinanza locale, bisogna essere cittadini italiani, o di paesi Ue, o, se extracomunitari, si deve essere in possesso di Carta di Soggiorno. È necessario essere residenti nel Comune di Livorno da almeno 5 anni ed avere dai 35 anni all’età pensionabile. Bisogna essere disoccupati e non trovarsi in stato detentivo, né essere sottoposti a misure alternative. Essere iscritti al Centro per l'Impiego, appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 6.530 euro . Non avere una seconda casa e non abitare in residenze di lusso. Non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno.
Cosa comporta
Chi accede al reddito di cittadinanza locale deve fornire immediata disponibilità al lavoro; rendersi disponibile a svolgere lavori socialmente utili indicati dal Comune per almeno 4 ore settimanali; partecipare a progetti eventualmente gestiti dai comuni e utili alla collettività, da svolgere a Livorno o nei comuni più vicini che ne facciano richiesta, per non più di 8 ore settimanali. La partecipazione ai progetti è facoltativa per i disabili. Chi beneficia del reddito di cittadinanza locale deve garantire la frequenza della scuola dell’obbligo dei figli, qualora li abbia. Ovviamente, deve comunicare qualsiasi variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto.
Quando si perde
Il reddito di cittadinanza locale può essere revocato qualora il beneficiario non accetti una proposta di lavoro. Se dovessero venir meno i requisiti grazie ai quali è stato ammesso al provvedimento. Se ha falsificato le carte per accedere al reddito di cittadinanza o per ottenere una migliore posizione in graduatoria e in ogni caso abbia rilasciato dichiarazione mendaci e se svolge lavoro in nero (in tutti questi casi è tenuto a rimborsare quanto percepito).
Gli uffici del Comune di Livorno moniteranno gli interventi, producendo valutazioni e verifiche, e una relazione sull'andamento del servizio per programmare, eventualmente, interventi calibrati sulla base delle reali esigenze emergenti. Anche la polizia municipale sarà coinvolta nelle verifiche.
Nessuno credeva che riuscissimo a farlo, ma da oggi il reddito di cittadinanza è realtà."Filippo Nogarin Sindaco di Livorno

domenica 20 dicembre 2015

Mangi, e se non hai i soldi per pagare dai una mano

Una Trattoria popolare. L’idea è particolare: alla fine del pasto chi proprio non ha soldi per pagare da una mano aiutando a lavare i piatti o altro. Il pasto completo per chi può pagare è € 10,00 -  chi vuole può lasciare qualche soldo per i pasti di quelli che non possono nei giorni a venire.
Crea pane e lavoro, vi fa un augurio per una buona riuscita.
La Trattoria si trova in Monza in via  Montegrappa, 48, in zona San Rocco


sabato 19 dicembre 2015

Draghi sgonfia il pallone Jobs Act

“Draghi gela l’entusiasmo del premier Matteo Renzi, riguardo al mercato del in Italia. “Il lavoro è fermo”: è quanto trapela da uno studio della Banca centrale europea, che si basa sui dati Eurostat. Anticipato lo scorso 14 dicembre, lo studio conferma che, rispetto alle principali economie dell’Eurozona, l’Italia è quella dove si è creata meno occupazione negli ultimi due anni.
La relazione fa riferimento alla creazione, in Italia, di 127 mila occupati netti tra il secondo trimestre del 2013 e il secondo trimestre del 2015, solo il 5,9 per cento del totale dell’area euro.
Il podio se lo aggiudica la Spagna, con 724 mila posti creati il 33,5 per cento del totale di nuova occupazione creata, anche se si tratta soprattutto di posizioni precarie. Segue la Germania con 592 mila posti, pari al 27,4 per cento e la Francia con 190 mila posti, l’8,8 per cento.”   Continua la notizia su
Gli ultimi dati ISTAT sull’occupazione  nel post di Crea pane e lavoro


giovedì 17 dicembre 2015

La posta offre lavoro a caro prezzo


Hai una laurea triennale con voto finale 101 non puoi fare il portalettere – non sei in pratica in grado di leggere un indirizzo – 
Se poi vuoi fare carriere e frequentare uno stage delle poste ed hai una laurea in ingegneria che hai preso 25 mesi fa, non puoi perché il tuo titolo è ormai scaduto.

Per fare il postino:  da 102 a 110 punteggio di laurea,  (o diploma con voto 70/100), patente auto e patente moto, certificato di buana salute  poi devi pure superare il test, e poi sarai assunto a tempo determinato ... d e t e r m i n a t o - alla faccia del Jobs act - e alla faccia di quello che diceva il Ministro Poletti di laurearsi in fretta e con voti bassi.  

Comunque visti i disastrosi tempi moderni, per chi è interessato riportiamo gli avvisi
Intanto per candidarsi c’è tempo solo fino al 6 gennaio 2016.

Requisiti per Portalettere
-Diploma di scuola media superiore con votazione minima 70/100 o diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima 102/110;
Non saranno prese in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio
-Patente di guida in corso di validità;
-Idoneità alla guida del motomezzo aziendale. La prova sarà effettuata su un motomezzo 125 cc a pieno carico di posta il cui superamento è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione;
-Certificato medico di idoneità generica al lavoro rilasciato dalla USL/ASL di appartenenza o dal proprio medico curante (con indicazione sullo stesso certificato del numero di registrazione del medico presso la propria USL/ASL di appartenenza).
     Conoscenze professionali
non sono richieste conoscenze specialistiche
Si offrono Contratti a Tempo Determinato a decorrere da febbraio 2016, in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata.

Per qualche carriera si comincia con stage di 6 mesi con 600 euro mensili
I requisiti
Il percorso di formazione e lavoro Poste Italiane è rivolto a candidati in possesso dei seguenti requisiti:
 laurea in Ingegneria Gestionale o Meccanica, conseguita da non oltre24 mesi;
– voto di laurea non inferiore a 102 / 110;
– padronanza degli strumenti di Office Automation;
– buona conoscenza della lingua inglese;
– disponibilità alla mobilità nazionale;
– interesse per il settore della Logistica.

Informazioni più dettagliate

Piano assunzioni 2015/2020

Stage per ingegneri

Quadro generale

Porta lettere Lombardia  link