Da Facebook una storia di
ordinaria follia: esistono scuole private che assumono docenti senza pagargli
alcun stipendio, solo con la promessa di far maturare il punteggio.
Vi racconto una storiella, che vorrei fosse falsa, ma
è dolorosamente vera.
La paritaria di questa mattina si profonde in complimenti. Mi vogliono per
Inglese.
Fissiamo un colloquio: mi presento nella mia forma migliore.
BUONA SCUOLA: LAVORARE DA
PRECARI DA SETTEMBRE
E A NATALE SENZA UN EURO
Quasi trenta mila supplenti
(quelli che dovevano scomparire, a detta della Buona scuola, e che invece hanno
permesso l’avvio dell’anno scolastico) senza un euro a Natale.
La lentezza con cui il Ministero ha chiesto i
dati alle scuole è inspiegabile. Il Governo si accorge di non avere fondi per
supplenti nel 2015 e farà gravare l’uscita nel 2016; non credeva che esistessero ancora supplenti
dopo il decreto “buona scuola”. La
lentezza è diventata vera e propria cattiveria natalizia.
Alla fine il Ministero si è deciso a chiedere
i dati dei supplenti per assumerli a sistema e le scuole dovranno inviarli dal 21 dicembre al 28 dicembre per pagamenti a
gennaio; dunque se tutto va bene dopo la befana.
Siamo a fine
dicembre e pare che mancano 20 mila insegnanti.
Il grande piano
della buona scuola nei fatti ha lasciato tante classi senza docente. La buona
scuola ha assunto docenti in più per realizzare il cosiddetto organico
potenziato, ma nei fatti poi manca lo specifico insegnante della specifica
materia, e non si può sostituire l’insegnate di matematica con uno di lettere.
Dopo la tanto
strombazzata fine della “supplentite” ora è necessario ritornare ai supplenti
per non affossare l’anno scolastico.
Le note emanate dalle cinque regioni si rifanno direttamente alla
legge sullaBuona scuola di Renzi(la numero 107 del 2015) che prevede
la possibilità di assumere personale a tempo determinato sui posti risultanti
vacanti nella fase C. E, dunque, nelle disposizioni dettate dai direttori dei
cinque uffici regionali, occorrerà procedere con la nomina di supplenti con
contratti fino al30 giugno 2016
qui sotto tanti articoli di stampa sulla questione cattedre vuote nonostante la buona scuola
Che c'azzecca Presidente!? "E' abbastanza sorprendente: se facciamo da soli siamo 'dittatorelli', se facciamo i decreti siamo antidemocratici, se facciamo i ddl non siamo abbastanza spediti, siamo in ritardo. Si tratta di un dialogo surreale. Diamoci pace e troviamo una via di mezzo". Sulla scuola il governo ha ascoltato i cittadini e ora non compie "nessun passo indietro: stiamo semplicemente mostrando di essere i più trasparenti e pronti al confronto possibile", aggiunge. "Ci sono le condizioni perché il Parlamento possa legiferare, in tempo non sufficiente ma non biblico, possa legiferare senza la necessità di strumenti di urgenza", ha detto Renzi: "Passiamo la palla al Parlamento", ha aggiunto. "Il confronto sia sereno", ma sapendo che "l'ostruzionismo" bloccherebbe le assunzioni. (da Ansa) Che c'azzecca Presidente! Una cosa è l''assunzione di precari che aspettano (alcuni da più di un decennio) che si può fare per Decreto e un'altra cosa è la riforma delle carriere dei docenti, e tutto il resto delle chiacchiere sulla buona scuola che necessitano di un intervento del Parlamento visto che la scuola è materia della Costituzione di questa Repubblica. Intanto va salvato quel poco di buono che già esiste nella scuola,
La Sentenza
UE è sicuramente una vittoria della lotta portata avanti in tanti
anni dai precari della scuola , ma
se ci si vuole rivolgere a un Tribunale
italiano per l’esecutività della sentenza
è necessario vedere a quale casistica di precariato si appartiene. La sentenza non chiude con il problema
precariato nella scuola italiana, dice al Governo italiano che se ci sono i posti disponibili non può
ricorrere ad assunzioni a tempo determinato. Quindi è necessario vedere con
attenzione quale è il campo di applicazione, non dimenticare che una cosa è l’organico
di diritto, un’alta cosa è l’organico di
fatto, ed un’altra cosa ancora è la supplenza per momentanea assenza del
docente in carica. Qui il link di un articolo di precisazioni + il link del
testo integrale della sentenza + il link del comunicato della Corte UE.
una diffida al Governo e poi, entro dicembre, al via in tutta Italia le
iniziative giudiziarie per la stabilizzazione dei precari. E' questo il piano
di azione deciso dalla Gilda degli Insegnanti dopo la sentenza con cui questa
mattina la Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per la violazione
della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione, da parte
della Pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36
mesi. Nella diffida indirizzata a Palazzo Chigi e al ministero
dell'Istruzione – spiega l'avvocato Tommaso De Grandis, legale rappresentante
della Gilda nella causa alla Corte europea - verrà fissato un termine breve
entro cui dare esecuzione alla sentenza emessa questa mattina dai giudici di
Lussemburgo, perché vogliamo sapere quando e come l’Esecutivo intenderà
provvedere alla stabilizzazione dei precari della scuola. In seconda
istanza,entro il mese di dicembre, - prosegue De Grandis - verranno impartite
istruzioni operative a tutte le nostre sedi provinciali per intraprendere
iniziative, anche giudiziarie, volte alla stabilizzazione del precariato
pubblico.Le province che hanno già presentato ricorso al giudice del lavoro,
dovranno allegare, a verbale di udienza, la sentenza della Corte di Lussemburgo
e chiedere la disapplicazione delle norme interne che contrastino con la
Direttiva comunitaria”. “Siamo molto soddisfatti – commenta Rino Di
Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – perché la sentenza della Corte
europea sancisce una vittoria per il nostro sindacato che dal 2007 ha
intrapreso la strada giudiziaria con ricorsi che richiamavano le norme europee
contro l'abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego. Per questa
battaglia non abbiamo chiesto un centesimo ai precari, perché il peso economico
è stato sostenuto interamente dal sindacato che si è costituito parte civile
nel procedimento. Adesso – conclude Di Meglio – ci auguriamo che il Governo,
come ha annunciato nelle linee guida sulla Buona scuola con il piano di
assunzioni dei 148mila precari inseriti nelle Gae, dia rapidamente seguito alla
sentenza dei giudici europei”.