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giovedì 1 febbraio 2018

AMAZON CONTROLLO DIPENDENTI CON BRACCIALETTI

Per ottimizzare il lavoro nei magazzini in cui si evadono gli ordini online braccialetti ai polsi dei lavoratori in grado di controllare con precisione se le mani dei dipendenti si stanno muovendo nel posto "giusto". Insomma sapranno secondo per secondo se lo staff sta compiendo i passaggi corretti e più veloci per evadere un ordine.

giovedì 6 aprile 2017

si è impiccato in fabbrica ...

mercoledì 5 aprile 2017


 Dal blog

Claudio Quadrini,Operaio di 51 anni faceva il
magazziniere presso la Rosati di Leinì, di recente acquistata  da un gruppo tedesco.
Claudio si è impiccato per il troppo lavoro e per la solitudine. Claudio lavorava in questa fabbrica da oltre vent'anni e con la nuova gestione, dopo che dieci lavoratori erano stati licenziati i rimanenti accettavano a malincuore di aumentare in modo disumano il ritmo del lavoro. Il suo è stato un gesto di protesta e di disperata solitudine.  Tra dieci quindici anni non esisterà più un contratto a tempo indeterminato vero. No fatevi ingannare da quello che chiamano contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. "Tutele crescenti" vuol dire solo che ti danno un po' di soldi in più se hai un'anzianità maggiore. MOBILITIAMOCI PER ABOLIRE IL JOBS ACT UNA NUOVA FORMA DI CAPORALATO CHE COSTRINGERA' I NOSTRI FIGLI E NIPOTI A UNA VITA LAVORATIVA INFERNALE. 

I lavoratori italiani diventeranno come i giapponesi. si suicideranno per il troppo lavoro. L'abolizione dell'articolo 18 con il jobs act ridurrà in semi schiavitù tutti i nuovi lavoratori che saranno costretti a ritmi infernali e dovranno stare zitti per non essere licenziati.


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domenica 5 marzo 2017

quel lavoro che brucia la vita

Migranti: incendio in Gran Ghetto di Rignano, 2 morti. In un primo momento le indagini avevano escluso il rogo doloso, ora viene anche valutata l’ipotesi dolosa. Qui sotto i due link dell’Ansa di questi due drammatici giorni.

sabato 25 febbraio 2017

in Italia si può morire di fatica

Paola Clemente, 49 anni, il 13 luglio del 2015 è morta di fatica nei campi di Andria (in Puglia). L’ha ammazzata il lavoro: dodici ore al giorno per 27 euro di paga.

sabato 4 febbraio 2017

Karoshi, morte per superlavoro in Giappone

«karoshi»: la morte per sfinimento sul lavoro, 200 morti l'anno.
Anche molti casi di suicidio in Giappone sono stati imputati al superlavoro.
Dopo l’ennesimo caso di morte per  «karoshi»:  il Governo ha messo mano a una riforma che prevede un tetto mensile medio di straordinari a 60 ore, ma con eccezioni di 100 ore per i mesi di grande domanda della produzione.
Una morte per infarto viene considerata «karoshi» se il dipendente ha fatto 100 ore di straordinario il mese precedente…

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lunedì 19 dicembre 2016

Le sorprese dell’uovo Kinder

Lavorano 13 ore al giorno, in condizioni igenico-sanitarie precarie guadagnando poco più di quattro euro, ogni mille ovetti Kinder riempiti con la sorpresa. Venticinque centesimi all’ora che si traducono in sfruttamento e schiavitù.
E’ quello che sono costrette a subire intere famiglie rumene, compresi bambini di appena sei anni, che spinti dalla miseria e dalla povertà, accettano di tutto. Lo denuncia il quotidiano britannico The Sun in un’inchiesta che svela cosa si nasconde dietro le sorprese degli ovetti Kinder che arrivano negli scaffali dei nostri supermercati.
In pratica, il fornitore ufficiale Ferrero subappalta il confezionamento delle sorprese a un’altra azienda, la quale affida a sua volta, il lavoro a queste famiglie che lavorano in casa...
prosegui per la notizia tradotta in italiano su ...
immagine qui riportata – sorprese – fotocomposizione di Liborio Mastrosimone

lunedì 14 novembre 2016

da Amazon niente Pipì

La parola d’ordine di Jeff Bezos è velocità. Che non significa camminare tra gli scaffali a passo spedito. «Qui corriamo letteralmente, lavoriamo sempre con il fiatone», raccontano gli addetti di Piacenza. 
«La pressione è alta, i manager calcolano i singoli minuti». E «andare a fare pipì o bere un bicchiere d’acqua non è ben visto dai capi, ti senti in imbarazzo a farlo anche nei confronti dei colleghi. Ecco perché i bagni sono sempre puliti». Questa è la realtà che si nasconde dietro i nostri clic.
…. Prosegui a leggere su
Ed Amazon in Germania non è di certo di meno di quella in Italia; ci son anche le guardie di ispirazione nazista
ai lavoratori di Amazon serve il sindacato

lunedì 25 gennaio 2016

Amazon o Ammazzon … 80 ore di lavoro alla settimana


Si tratta di supersfruttamento della manodopera ma anche di concorrenza spietata verso altre aziende che non usano questi metodi.  Piccole librerie e piccole reti di distribuzione chiudono e va avanti chi non ha scrupoli. Le tutele ai lavoratori paradossalmente tutelano anche gli imprenditori più scrupolosi e corretti. (f.z.)

Qui l’inchiesta  tradotta in italiano
Qui l’intera inchiesta del New York Times
Qui alcuni stralci
Appena mettono piede nell'azienda, gli viene ordinato di dimenticare tutte le "cattive abitudini" che hanno imparato svolgendo altri lavori. Perché Amazon è un mondo a parte e per riuscire in questo mondo bisogna rimboccarsi le maniche, oltre ogni limite di sopportazione fisica e mentale.
Un inchiesta del New York Times racconta quello che sono costretti a subire i dipendenti ogni giorno
C'è chi giura di aver visto scoppiare in lacrime ogni collega almeno una volta e chi ricorda di aver lavorato per quattro giorni senza dormire. Di solito, poi, chi non regge il ritmo delle 80 ore settimanali viene cacciato via, senza pietà.
 "La velocità è ciò che conta in questo lavoro" , Amazon ha pensato di monitorare anche il "tempo libero" dei suoi dipendenti: perfino i minuti che trascorrono in bagno vengono annotati. 
Tra le parole dei dipendenti:
 “Non ho una casa dove abitare. Ma le mie giornate peggiori sono meglio delle migliori giornate passate a lavorare lì dentro"
 "Ho subito un aborto, è stato uno degli eventi più devastanti della mia vita. Ma mi hanno messa nel programma per migliorare le prestazioni per assicurarsi che la mia attenzione continuasse ad essere focalizzata sul lavoro"
"Ero così presa dall'idea di avere successo. Per quelli che lavoravano lì era come una droga. Una volta non ho dormito per quattro giorni consecutivi e ho continuato a fare il mio dovere"