Gli sfruttati di oggi sono tanti:
operai,
contadini,
pastori,
pescatori,
lavoratori precari,
disoccupati,
disoccupati con reddito di cittadinanza e senza,
lavoratori in nero sempre ricattati,
migranti appena arrivati,
migranti arrivati da tempo e e che vivono come gli italiani più sfruttati,
impiegati di livello retributivo basso,
insegnanti malpagati,
pensionati ai livelli di sussistenza,
partite IVA che spuntano come lavoratori in proprio ma nei fatti sono dipendenti ricattati con orari di lavoro pesanti,
professionisti marginali,
imprenditori sull'orlo di chiudere la propria impresa.
Il fatto è che non sono uniti, ma divisi lottano spesso l'un contro l'altro.
PROLETARI DI TUTTO IL MONDO CERCATE DI CAPIRE CHI SIETE E UNITEVI.
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mercoledì 1 maggio 2019
lunedì 30 aprile 2018
Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto
Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto:
- - in lutto perché in Italia in soli 4 mesi sono
morti 450 lavoratori per incidenti connessi
al lavoro – ne dà notizia l’Osservatorio nazionale di Bologna https://cadutisullavoro.blogspot.it/2018/04/1-maggio-con-450-morti-sul-lavoro_29.html?spref=fb
- - ed in lutto perché il lavoro non si trova e tanti
disoccupati sono costretti a vivere senza alcuna protezione di welfare
E’ l’ora di
lottare per un lavoro dignitoso per tutti, con una giusta paga e che non ruba la vita.
Come augurio di
Buon primo Maggio alleghiamo qui il link di un post di Arpa eolica con
quasi tutte le opere pittoriche sul lavoro di Vincent Van Gogh
lunedì 1 maggio 2017
1° Maggio 2017 - coniugare due necessità
1° Maggio 2017
occorre coniugare due grandi necessità:
un reddito di base per affrontare la disoccupazione
e
lavorare meno per lavorare tutti
lunedì 2 maggio 2016
Lo spogliarello dei diritti
Un tempo
a Milano, quando si celebrava il Primo Maggio, era tutto chiuso; c’era un po’
di lavoro in più e c’era un po’ più di rispetto per il riposo dei lavoratori
dipendenti.
Da
qualche anno a questa parte il Primo Maggiò è diventata una giornata lavorativa
come tutte le altre per i lavoratori del settore commercio.
“Cosa
volete, c’è la crisi”
“E poi lo
fanno volontariamente, nessuno li obbliga”
Queste le frasi che si sentono dire; come se un lavoratore precario e ricattato
potrebbe facilmente rifiutare.
Ieri,
alcuni rappresentanti sindacali dell’Usb (unione sindacati di base) ha
inscenato, dinanzi a un grande magazzino di Milano,
rimasto aperto per il 1* maggio, uno spogliarello dei diritti; ovviamente la
protesta ha messo in allarme gestori e poliziotti privati del magazzino; con il
tentativo di allontanare e pestare chi protestava. QUI la cronaca di Repubblica…
Occorre dire con chiarezza
e forza che i centri commerciali non
sono servizi essenziali come gli ospedali e i treni, non c’è nessuna
giustificazione per restare aperti il 1* Maggio. La questione non può essere vista neanche
sotto il profilo della propria libertà, perché non si tratta del singolo
esercizio di un lavoratore autonomo che può decidere di restare aperto, si
tratta di centri con lavoratori dipendenti che hanno diritto a festeggiare la propria
festa.
domenica 1 maggio 2016
Buon Primo Maggio 2016
Buon Primo Maggio 2016
a tutti i lavoratori che spandono il seme del proprio lavoro e a tutti i
disoccupati, a cui viene impedito di seminare.
- link su l'opera di Van Gogh e Millet - http://arpaeolica.blogspot.it/…/05/buon-primo-maggio-2016.h…
martedì 29 aprile 2014
Buon 1° Maggio 2014
La
Crisi2009 augura un Buon 1° Maggio 2014
con questo quadro di Vincent van Gogh –
Spesso
si fanno gli auguri di Buon Natale e Buona Pasqua e ci si dimentica di fare gli
auguri per il Primo Maggio, eppure questa festa è l’unica festa laica che
attraversa il mondo.
BUON
PRIMO MAGGIO
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE
PER MIGLIORARE LA VITA UMANA
LAVORARE
MENO LAVORARE TUTTI
mercoledì 1 maggio 2013
1° Maggio 2013 "Aspettando il lavoro"
Era dal pane che dovevamo partire.
Stiamo qua
laceri di pioggia
con i nostri volantini inzuppati.
Proviamo a bussare a tutte le porte
nel tentativo
di vendere un’aspirapolvere.
Era dal pane che dovevamo partire
e ci siamo persi nelle parole crociate
rese stupide dalle caselle del gioco dell’oca.
Avevate studiato tutte le regole
per dimostrare che eravamo inutili.
Avete detto
che occorreva essere vincenti
e noi non lo eravamo.
Intanto il pane
è scomparso dalle nostre mense
e l’acqua
che pur ci bagna
è acida
e non possiamo berla.
Dobbiamo vendere
quell’aspirapolvere.
Stringere i denti
sopportare le vostre lamentele
Perché
siete capaci di lamentarvi
delle tasse
degli orpelli di una vita vuota
mentre cercate una meta
per le vostre vacanze
Siete capaci di lamentarvi
della felicità.
Perché?
Perché siete ossessionati dal lavoro
dalla vostra realizzazione
che uccide il nostro pane quotidiano.
Era dal pane che dovevamo partire.
E stiamo qua
con l’aspirapolvere che ormai non volete più
perché ce ne avete un’altra
e in cantina ce ne sta ancora un’altra.
E voi stessi
siete
un’aspirapolvere
e noi siamo la materia
sedimentata
distrutta.
E’ dal pane che dobbiamo partire
immagine - descrizione per disabili della vista - su un piccolo foglietto di carta a quadretti, disegnata a biro, una ruota dentata e un uomo avvolto a tale ruota, nudo, senza sesso, ma con in bocca un fiore rosso.
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