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lunedì 20 febbraio 2017

La corruzione ostacola il lavoro

Notizia del 2 febbraio 2017 da conservare.  
Oggetto da rubare: i fondi della comunita' europea diretti al sostegno economico di nuclei familiari in difficolta'. L'inchiesta riguarda, in particolare, la gestione dei fondi del credito sociale ed ha portato complessivamente all'arresto di nove persone.  

giovedì 26 gennaio 2017

Si arricchivano sulla disoccupazione

Il tribunale di Messina ha inflitto una condanna ben pesante: undici anni di reclusione per il parlamentare di Forza Italia Francantonio Genovese, ritenuto il capo di quell'associazione per delinquere che per molti anni ha drenato risorse regionali per 60 milioni di euro destinati alla Formazione professionale.

venerdì 6 gennaio 2017

17 mila euro per un posto di spazzino

"Sono entrata pagando 17 mila euro". Un posto di lavoro da spazzino all'Ama, la municipalizzata che si occupa dei rifiuti di Roma, si pagava a peso d'oro. È quanto emerge in un'intercettazione contenuta in una chiavetta usb ora al vaglio della Procura della Capitale.
I fatti risalgono al 2012 ma l’inchiesta è ancora in corso
Servizio del 04/01/2017 su

http://www.huffingtonpost.it/2017/01/04/tangenti-lavoro-ama_n_13948210.html


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sabato 3 dicembre 2016

10 mila euro per un posto di lavoro


 Certe notizie danno i brividi a chi non ha un lavoro: Ercolano, 10 mila euro per avere un posto di lavoro. “In tutti i settori per l'Ospedale del Mare, eh... Ci sono tantissime richieste. Non solo infermieri, manutenzione, logistica, sicurezza, tutto... Ormai è una presa della Bastiglia", si vanta il politico di vecchio corso, senza ovviamente sapere che le micro telecamere di Striscia la Notizia, ben nascoste, stanno registrando qualcosa che somiglia molto a un tentativo di corruzione. Verosimile che la Procura, da oggi, chieda l'acquisizione di quel video.
Nella trasmissione di Striscia il suo volto è coperto, ma fonti qualificate riconoscono in lui il politico già identificato da tempo.
 Lui, prima avanza la richiesta di denaro sottobanco per distribuire, a suo dire, posti di lavoro "a tempo indeterminato". "Dieci", detta lui, secco. E la signora. "Dieci cioè...". E lui: "Diecimila". Euro. "Sì". E la signora: "E come, prima di tutta l'operazione? E dove, poi, in una busta?". Lui quasi si spazientisce: "In una busta, dove vuole.
Riportato su …

mercoledì 23 novembre 2016

Il PESO DELLA CRIMINALITA’

L’estorsione nella piccola attività imprenditoriale può portare anche alla chiusura della stessa attività; ed è anche un fenomeno che scoraggia l’inizio di una piccola attività imprenditoriale; il fenomeno si riflette negativamente in modo grave sul piano dell’occupazione perché la piccola imprenditoria è soprattutto un modo per costruirsi un lavoro autonomo.
Qui qualche dato emerso nel convegno di Confcommercio novembre 2016.
In Italia un imprenditore su 10 nel commercio e servizi ha ricevuto minacce o intimidazioni con finalità estorsive. Nel rapporto 2016 di ConfcommercioGfK Eurisko (ricerca condotta su 900 imprenditori del terziario) emerge che il 31% delle estorsioni è nelle grandi città al Centro-Sud. Più di un imprenditore su quattro percepisce un peggioramento nei livelli di sicurezza per la propria attività rispetto all’anno scorso, un dato che si accentua anche nel nord-est.
 Tra perdite di fatturato e costi per ferimenti, assicurazioni e spese per i sistemi di difesa, l’illegalità costa al commercio ogni anno 26,5 miliardi, secondo le stime della federazione.
 Intervenendo al convegno, Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha detto che “i costi di contraffazione, abusivismo, estorsioni, furti fanno perdere 180mila posti di lavoro”.

giovedì 10 dicembre 2015

assunzioni senza concorso e per meriti speciali

In Regione Calabria fra poco sette posti di lavoro per giornalisti; ma attenzione è necessario il merito: essere graditi al governatore.
Nessun concorso pubblico, sarà il governatore della Calabria Mario Oliverio che selezionerà i componenti dell’ufficio stampa della Giunta Regionale. Una scelta insindacabile i cui criteri non saranno i requisiti dei candidati, ma la loro capacità ad attuare “gli indirizzi politici”. In pratica il Presidente della regione potrà godere di un ufficio stampa “personale” pagato con i soldi dei calabresi. E si tratterà di un nutrito staff: sette giornalisti” e un “fotocinereporter”.


mercoledì 15 aprile 2015

Falsi braccianti di uno Stato approssimativo

 Ennesima maxi truffa all'Inps scoperta dalla Guardia di Finanza di Corigliano che ha denunciato  800 falsi braccianti agricoli nella zona di Sibari. 
Complessivamente le giornate agricole falsamente dichiarate sono risultate ben 50 mila,  la disoccupazione agricola e la malattia in questo modo è stata fatta pagare dall'Inps.
Nel nostro paese non si vuole mettere ordine nel collocamento, sono stati resi inutili i centri di collocamento e le liste di attesa, in questo modo le risorse vanno dove non dovrebbero andare e chi versa in condizioni disperate non ha un minimo aiuto. Questo blog sin da quando è nato porta avanti  una campagna per l’indennità di disoccupazione universale a tutti i disoccupati e per la reintroduzione delle liste di collocamento. Si può fare e non lo si vuole fare.

lunedì 19 maggio 2014

falsi e veri braccianti

nel solo cosentino 3000 falsi braccianti (ndr. chissà quanto potrebbero essere avviando un’inchiesta su tutte le province d’Italia ?!?!?!?!) che sistematicamente dimostravano false giornate lavorative insieme a compiacenti aziende agricole  per ottenere l’indebita percezione di spettanze previdenziali, nonché la maturazione di congrui periodi assicurativi ai fini pensionistici e la prevista indennità di disoccupazione. ………  A fronte delle false attestazioni, l’INPS, negli anni dal 2006 al 2011, ha, infatti, erogato ai fittizi lavoratori agricoli quasi 13 milioni di euro di indennità di disoccupazione, assegni familiari ed indennità di malattia e/o maternità.
Di questo stato di cose se ne era avuta una avvisaglia quando ci furono i gravi incidenti di Rosarno
Oggi se ne comincia a vedere l’entità.
Il lavoro nero in Italia è una piaga che si vuole mantenere piaga, non si vuole porre ordine e si sprecano milioni.
E’ necessaria una legge sul collocamento che preveda un obbligo per le aziende ad assumere tramite liste di attesa, almeno per il 50%, solo così si può dare una indennità di disoccupazione evitando truffe e raggiri. Questo blog si è fatto promotore da anni di una proposta che è stata fatta arrivare a due ministri del lavoro e a quasi tutti  i parlamentari.
Anche quegli  “illuminati”  parlamentari che parlano di reddito di cittadinanza evitano di affrontare nel concreto il problema, lo rinviano ad un ipotetico tempo in cui vinceranno, nel frattempo abbiamo perduto tutti.
19/05/14 francesco zaffuto

Immagine – zappatori veri di Van Gogh