In questo link gli auguri in
poesia di Arpa eolica
giovedì 24 dicembre 2015
mercoledì 23 dicembre 2015
CATTIVERIA NATALIZIA CONTRO I SUPPLENTI SCUOLA
BUONA SCUOLA: LAVORARE DA
PRECARI DA SETTEMBRE
E A NATALE SENZA UN EURO
Quasi trenta mila supplenti
(quelli che dovevano scomparire, a detta della Buona scuola, e che invece hanno
permesso l’avvio dell’anno scolastico) senza un euro a Natale.
La lentezza con cui il Ministero ha chiesto i
dati alle scuole è inspiegabile. Il Governo si accorge di non avere fondi per
supplenti nel 2015 e farà gravare l’uscita nel 2016; non credeva che esistessero ancora supplenti
dopo il decreto “buona scuola”. La
lentezza è diventata vera e propria cattiveria natalizia.
Alla fine il Ministero si è deciso a chiedere
i dati dei supplenti per assumerli a sistema e le scuole dovranno inviarli dal 21 dicembre al 28 dicembre per pagamenti a
gennaio; dunque se tutto va bene dopo la befana.
Altri dettagli della notizia
su ….
Immagine - Grinch -creatura verdognola che odia il Natale da
http://blogdipincio.blogspot.it/2013/12/tanti-auguri-di-buon-natale-ma-che-mi.html
martedì 22 dicembre 2015
Basilicata: tentativo di reddito di cittadinanza
In Basilicata anche i disoccupati avranno un
reddito minimo grazie al petrolio. La Regione ha deciso di investire le royalty
del suo «oro nero» per pagare un assegno a circa 8.000 famiglie prive di
entrate economiche sicure e dignitose. È un punto di svolta nel controverso
rapporto tra l’estrazione degli idrocarburi e questa parte d’Italia a lungo in
testa alle classifiche della povertà.
Le royalty sugli idrocarburi garantiranno a
questo piano non meno di 40 milioni di euro all’anno. L’obiettivo è di cominciare
a versare il contributo sociale dal febbraio del 2016.
La ricchezza portata dall’oro nero è al centro
di roventi polemiche in Basilicata: troppo squilibrio tra i profitti garantiti
a chi estrae e le compensazioni per gli enti locali; troppo alto il prezzo
pagato dall’ambiente e dalla salute…. Continua su
Certo legare reddito di sopravvivenza e
petrolio è un’aberrazione; e accade nel
Paese delle Repubbliche, dove le Regioni si sostituiscono nel punto centrale
del Welfare che il Governo preferisce non prendere neanche in considerazione.
lunedì 21 dicembre 2015
Livorno: tentativo di reddito di cittadinanza
Si riporta qui il testo diffuso dal Sindaco del Comune
"Il reddito di
cittadinanza a Livorno è realtà. La mia giunta ha dato il via libera - in via
sperimentale per i prossimi 6 mesi -– al
"reddito di cittadinanza locale", in attesa che Governo e Parlamento
si diano una mossa. Una misura, come si legge nelle delibera, a favore di
coloro che si trovano temporaneamente in condizioni tali da non poter far fronte
al proprio mantenimento e a quello della propria famiglia; svolge la duplice
funzione di integrazione al reddito e di prevenzione sociale.
Si tratta di un beneficio mensile pari a 500 euro a nucleo familiare.
Chi può accedere
Per accedere al reddito di cittadinanza locale, bisogna essere cittadini italiani, o di paesi Ue, o, se extracomunitari, si deve essere in possesso di Carta di Soggiorno. È necessario essere residenti nel Comune di Livorno da almeno 5 anni ed avere dai 35 anni all’età pensionabile. Bisogna essere disoccupati e non trovarsi in stato detentivo, né essere sottoposti a misure alternative. Essere iscritti al Centro per l'Impiego, appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 6.530 euro . Non avere una seconda casa e non abitare in residenze di lusso. Non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno.
Si tratta di un beneficio mensile pari a 500 euro a nucleo familiare.
Chi può accedere
Per accedere al reddito di cittadinanza locale, bisogna essere cittadini italiani, o di paesi Ue, o, se extracomunitari, si deve essere in possesso di Carta di Soggiorno. È necessario essere residenti nel Comune di Livorno da almeno 5 anni ed avere dai 35 anni all’età pensionabile. Bisogna essere disoccupati e non trovarsi in stato detentivo, né essere sottoposti a misure alternative. Essere iscritti al Centro per l'Impiego, appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 6.530 euro . Non avere una seconda casa e non abitare in residenze di lusso. Non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno.
Cosa comporta
Chi accede al reddito di cittadinanza locale deve fornire immediata disponibilità al lavoro; rendersi disponibile a svolgere lavori socialmente utili indicati dal Comune per almeno 4 ore settimanali; partecipare a progetti eventualmente gestiti dai comuni e utili alla collettività, da svolgere a Livorno o nei comuni più vicini che ne facciano richiesta, per non più di 8 ore settimanali. La partecipazione ai progetti è facoltativa per i disabili. Chi beneficia del reddito di cittadinanza locale deve garantire la frequenza della scuola dell’obbligo dei figli, qualora li abbia. Ovviamente, deve comunicare qualsiasi variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto.
Chi accede al reddito di cittadinanza locale deve fornire immediata disponibilità al lavoro; rendersi disponibile a svolgere lavori socialmente utili indicati dal Comune per almeno 4 ore settimanali; partecipare a progetti eventualmente gestiti dai comuni e utili alla collettività, da svolgere a Livorno o nei comuni più vicini che ne facciano richiesta, per non più di 8 ore settimanali. La partecipazione ai progetti è facoltativa per i disabili. Chi beneficia del reddito di cittadinanza locale deve garantire la frequenza della scuola dell’obbligo dei figli, qualora li abbia. Ovviamente, deve comunicare qualsiasi variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto.
Quando si perde
Il reddito di cittadinanza locale può essere revocato qualora il beneficiario non accetti una proposta di lavoro. Se dovessero venir meno i requisiti grazie ai quali è stato ammesso al provvedimento. Se ha falsificato le carte per accedere al reddito di cittadinanza o per ottenere una migliore posizione in graduatoria e in ogni caso abbia rilasciato dichiarazione mendaci e se svolge lavoro in nero (in tutti questi casi è tenuto a rimborsare quanto percepito).
Gli uffici del Comune di Livorno moniteranno gli interventi, producendo valutazioni e verifiche, e una relazione sull'andamento del servizio per programmare, eventualmente, interventi calibrati sulla base delle reali esigenze emergenti. Anche la polizia municipale sarà coinvolta nelle verifiche.
Nessuno credeva che riuscissimo a farlo, ma da oggi il reddito di cittadinanza è realtà."Filippo Nogarin Sindaco di Livorno
Il reddito di cittadinanza locale può essere revocato qualora il beneficiario non accetti una proposta di lavoro. Se dovessero venir meno i requisiti grazie ai quali è stato ammesso al provvedimento. Se ha falsificato le carte per accedere al reddito di cittadinanza o per ottenere una migliore posizione in graduatoria e in ogni caso abbia rilasciato dichiarazione mendaci e se svolge lavoro in nero (in tutti questi casi è tenuto a rimborsare quanto percepito).
Gli uffici del Comune di Livorno moniteranno gli interventi, producendo valutazioni e verifiche, e una relazione sull'andamento del servizio per programmare, eventualmente, interventi calibrati sulla base delle reali esigenze emergenti. Anche la polizia municipale sarà coinvolta nelle verifiche.
Nessuno credeva che riuscissimo a farlo, ma da oggi il reddito di cittadinanza è realtà."Filippo Nogarin Sindaco di Livorno
domenica 20 dicembre 2015
Mangi, e se non hai i soldi per pagare dai una mano
Una Trattoria popolare. L’idea
è particolare: alla fine del pasto chi proprio non ha soldi per pagare da una
mano aiutando a lavare i piatti o altro. Il pasto completo per chi può pagare è
€ 10,00 - chi vuole può lasciare qualche
soldo per i pasti di quelli che non possono nei giorni a venire.
Crea pane e lavoro, vi fa un
augurio per una buona riuscita.
La Trattoria si trova
in Monza in via Montegrappa, 48, in zona
San Rocco
sabato 19 dicembre 2015
Draghi sgonfia il pallone Jobs Act
“Draghi
gela l’entusiasmo del premier Matteo Renzi, riguardo al mercato del in Italia.
“Il lavoro è fermo”: è quanto trapela da uno studio della Banca
centrale europea, che si basa sui dati Eurostat. Anticipato lo scorso
14 dicembre, lo studio conferma che, rispetto alle principali economie
dell’Eurozona, l’Italia è quella dove
si è creata meno occupazione negli ultimi due anni.
La
relazione fa riferimento alla creazione, in Italia, di 127 mila occupati netti
tra il secondo trimestre del 2013 e il secondo trimestre del 2015, solo il 5,9
per cento del totale dell’area euro.
Il
podio se lo aggiudica la
Spagna, con 724 mila posti creati il 33,5 per cento del totale
di nuova occupazione creata,
anche se si tratta soprattutto di posizioni precarie. Segue la Germania con 592 mila posti, pari al 27,4 per
cento e la Francia con 190 mila posti, l’8,8 per cento.” Continua
la notizia su
Gli
ultimi dati ISTAT sull’occupazione nel
post di Crea pane e lavoro
giovedì 17 dicembre 2015
La posta offre lavoro a caro prezzo
Hai una
laurea triennale con voto finale 101
non puoi fare il portalettere – non sei
in pratica in grado di leggere un indirizzo –
Se poi vuoi
fare carriere e frequentare uno stage
delle poste ed hai una laurea in ingegneria che hai preso 25 mesi fa, non puoi perché il tuo titolo è ormai scaduto.
Per fare il
postino: da 102 a 110 punteggio di
laurea, (o diploma con voto 70/100),
patente auto e patente moto, certificato di buana salute poi devi pure superare il test, e poi sarai assunto
a tempo determinato ... d e t e r m i n a t o - alla faccia del Jobs act - e alla faccia di quello che diceva il Ministro Poletti di laurearsi in fretta e con voti bassi.
Comunque
visti i disastrosi tempi moderni, per chi
è interessato riportiamo gli avvisi
Intanto per candidarsi c’è tempo solo fino al 6 gennaio 2016.
Requisiti per Portalettere
-Diploma di scuola media superiore con votazione minima 70/100 o
diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima 102/110;
Non saranno prese in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio
-Patente di guida in corso di validità;
-Idoneità alla guida del motomezzo aziendale. La prova sarà effettuata su un motomezzo 125 cc a pieno carico di posta il cui superamento è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione;
-Certificato medico di idoneità generica al lavoro rilasciato dalla USL/ASL di appartenenza o dal proprio medico curante (con indicazione sullo stesso certificato del numero di registrazione del medico presso la propria USL/ASL di appartenenza).
Non saranno prese in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio
-Patente di guida in corso di validità;
-Idoneità alla guida del motomezzo aziendale. La prova sarà effettuata su un motomezzo 125 cc a pieno carico di posta il cui superamento è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione;
-Certificato medico di idoneità generica al lavoro rilasciato dalla USL/ASL di appartenenza o dal proprio medico curante (con indicazione sullo stesso certificato del numero di registrazione del medico presso la propria USL/ASL di appartenenza).
Conoscenze
professionali
non sono richieste conoscenze specialistiche
Si offrono Contratti a Tempo Determinato a decorrere da febbraio
2016, in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici
che di durata.
Per qualche carriera si comincia con
stage di 6 mesi con 600 euro mensili
I requisiti
Il
percorso di formazione e lavoro Poste Italiane è rivolto a candidati in
possesso dei seguenti requisiti:
– laurea in Ingegneria Gestionale o Meccanica, conseguita da non oltre24 mesi;
– voto di laurea non inferiore a 102 / 110;
– padronanza degli strumenti di Office Automation;
– buona conoscenza della lingua inglese;
– disponibilità alla mobilità nazionale;
– interesse per il settore della Logistica.
– laurea in Ingegneria Gestionale o Meccanica, conseguita da non oltre24 mesi;
– voto di laurea non inferiore a 102 / 110;
– padronanza degli strumenti di Office Automation;
– buona conoscenza della lingua inglese;
– disponibilità alla mobilità nazionale;
– interesse per il settore della Logistica.
Informazioni più dettagliate
Piano assunzioni 2015/2020
Stage per ingegneri
Quadro generale
Porta lettere Lombardia link
mercoledì 16 dicembre 2015
Se avete un pezzo di terra ...
La laurea non
ha dato alcuna possibilità lavorativa o solo lavori umili e senza prospettiva. Comincia
a delinearsi tra i giovani la soluzione di mandare al diavolo il mito della
città, per scegliere la vita del contadino. Ritornano alla terra con competenze
culturali e scientifiche e si stanno creando nuove aziende. Se hanno un pezzo
di terra questa volta non lo abbandonano.
Nel
2015 in Italia sono nate 11.485 imprese agricole, il 17 per cento di queste
start-up è guidato da giovani under 30 che, in un caso
su tre, hanno una laurea: sono le cifre di una “rivoluzione verde” che aiuta
l’Italia a fatturare più di 21 miliardi di euro nell’export agroalimentare nei
primi sette mesi del 2015.
immagine – Pozzetto nel vecchio Film “Il
ragazzo di campagna”
martedì 15 dicembre 2015
Disoccupati: un problema con il Presepe
Un problema con il Presepe
Sto
provando a fare il Presepe.
Sopra
sistemo
il cielo di
carta blu scura e stellata
e sotto
una capanna malandata
nell’antico
uso che l’interno
si possa
vedere dall’esterno
alla
faccia del freddo dell’inverno.
Sulle
tegole,
se reggono
!?
ci metto,
a traccia della via,
una stella
che lascia la scia.
E dentro la
capanna asino e bue,
stretti
tra la paglia tutte e due,
e poi
proprio li vicino,
ci piazzo una
culla
con padre,
madre e Bambino.
E verso la
capanna in fila
e di lato
e di fronte,
una massa
pastori
e tante
pecore sparse in paesaggio,
e neve e alberi
e luci
e case di
cassette di cartone.
Così con
case davanti e case fuori mano
posso fare un presepe napoletano,
ogni
figura ha giusto il suo mestiere:
il
calzolaio, il postino ed il barbiere,
la
portatrice d’acqua e il ferraiolo,
c’è pure
un tassinaro e un legnaiolo.
Trovo uno
spazio anche per il porcaio
e vicino
ci sistemo il macellaio.
E per non
far torto a nessuno, l’ortolano
che vende
la cicoria al vegetariano
In chiusura
a sinistra
con
l’ultimo cartone faccio un casalino
e ci metto
un oste che versa il vino
al sindaco
che con fascia tricolore
si fa una
bevuta con il questore
In
chiusura a destra
sotto i
palmizi
cammelli,
Re Magi, frati e suore.
Ho finito.
Ma mi
sorge un problema di cuore!
Poiché
tutti i posti sono assegnati,
dove li posso mettere i disoccupati?
dove li posso mettere i disoccupati?
(Poesia
che Francesco Zaffuto leggerà nel corso
inserita qui con una foto giorno/notte di un Presepe in un angolo
di casa – La stessa poesia è stata inserita sul blog Arpa eolica http://arpaeolica.blogspot.it/
)
lunedì 14 dicembre 2015
il supplente della specifica materia è necessario
Siamo a fine
dicembre e pare che mancano 20 mila insegnanti.
Il grande piano
della buona scuola nei fatti ha lasciato tante classi senza docente. La buona
scuola ha assunto docenti in più per realizzare il cosiddetto organico
potenziato, ma nei fatti poi manca lo specifico insegnante della specifica
materia, e non si può sostituire l’insegnate di matematica con uno di lettere.
Dopo la tanto
strombazzata fine della “supplentite” ora è necessario ritornare ai supplenti
per non affossare l’anno scolastico.
Le note emanate dalle cinque regioni si rifanno direttamente alla
legge sulla Buona scuola di Renzi (la numero 107 del 2015) che prevede
la possibilità di assumere personale a tempo determinato sui posti risultanti
vacanti nella fase C. E, dunque, nelle disposizioni dettate dai direttori dei
cinque uffici regionali, occorrerà procedere con la nomina di supplenti con
contratti fino al 30 giugno 2016
qui sotto tanti articoli di stampa sulla questione cattedre vuote nonostante la buona scuola
domenica 13 dicembre 2015
I giovani non consumano, cambia persino la pubblicità
In sintesi le persone in età compresa tra i 25 e i 34 anni
possiedono una ridottissima capacità di spesa. La metà coabita ancora con la propria famiglia di
origine; ha un’elevata difficoltà di accesso al mercato del lavoro; se occupata
ha un reddito medio basso. Le aziende propongono di ampliare il target
pubblicitario per i prodotti indirizzati agli anziani …. e via: pasta per
dentiere … pannoloni contro la dispersione delle urine … il nuovo sostegno ai
consumi …
venerdì 11 dicembre 2015
In Finlandia avanza la proposta di reddito generalizzato
La
Finlandia, che si è distinta in zona Euro per i suoi atteggiamenti in favore
dell’austerity, arriva anche lei alla necessità di considerare che la questione
più importante è combattere la povertà e l’esclusione sociale. Il rimedio che si intende attuare è un piano per
diffondere un reddito universale da 800 euro a testa: per tutti ed esentasse,
in sostituzione del cumulo di contributi, deduzioni e agevolazioni che
attualmente sono in vigore.
La Finnish Social
Insurance Institute, l'agenzia che sta studiando il dossier, dice che il piano
sarebbe supportato dal 69% della popolazione, secondo un sondaggio
commissionato dalla stessa agenzia.
Il primo ministro Juha Sipila ha già espresso il suo supporto all'idea, riconoscendolo come un mezzo "per semplificare il sistema di welfare".
Il primo ministro Juha Sipila ha già espresso il suo supporto all'idea, riconoscendolo come un mezzo "per semplificare il sistema di welfare".
Reddito generalizzato
o di cittadinanza o indennità di disoccupazione generalizzata, sono argomenti
centrali di discussione in tutta Europa. Nel
Parlamento italiano giacciono le proposte del Movimento 5 stelle e di
Sel che sono di fatto ostacolate nelle procedure dagli altri partiti. Ma la
cosa più sconcertante è che le tante trasmissioni politiche che affollano la
Televisione evitano di affrontare
l’argomento o lo affrontano senza alcun approfondimento
foto da
giovedì 10 dicembre 2015
assunzioni senza concorso e per meriti speciali
In
Regione Calabria fra poco sette posti di lavoro per giornalisti; ma attenzione
è necessario il merito: essere graditi al governatore.
Nessun
concorso pubblico, sarà il governatore della Calabria Mario Oliverio che
selezionerà
i componenti dell’ufficio
stampa della
Giunta Regionale. Una scelta insindacabile i cui criteri non saranno i
requisiti dei candidati, ma la loro capacità ad attuare “gli indirizzi
politici”. In pratica il Presidente della regione potrà godere di un
ufficio stampa “personale” pagato
con i soldi dei calabresi. E si tratterà di un nutrito staff: sette
giornalisti” e un “fotocinereporter”.
mercoledì 9 dicembre 2015
Milano: la solita pillola dei corsi
Anche a Milano ci sono i giovanti che chiamano Net (per dire
che non studiano, non lavorano e non cercano più un lavoro) ed ecco arriva la
solita pillola dei corsi.
Il Comune di Milano,
in collaborazione con la Regione, è pronto a mettere su dei corsi per 320
allievi, che miracolosamente
smetterebbero di essere Net per:
acquisire gli
elementi base per la ripresa video e lo sviluppo di story-telling, ma anche
esplorare le nuove frontiere dell'arte manifatturiera digitale, dalla
costruzione di droni all'auto-costruzione di macchine Cnc e stampanti
tridimensionali ecc … ecc..
Il comune ci metterà
400 mila e 100 mila, più qualcosa da qualche sponsor.
Alla fine del corso ovviamente non c’è alcuna proposta di
assunzione e probabilmente i Net ritorneranno ad essere NET.
Non è parlar male, ma è la solita pillola. Ben vengano i
corsi se sono gestiti da aziende disposte effettivamente ad assumere, altrimenti si tratta di dare lavoro a quei
pochi fortunati formatori che insegneranno nei corsi.
Comunque
ne diamo notizia, e chi si vuole
iscrivere vada a consultare il sito del Comune di Milano.
martedì 8 dicembre 2015
Jobs Act e licenziamento possibile per gli statali
Anche i dipendenti
pubblici possono sottostare al Jobs Act varato
dal Governo Renzi. Una sentenza della Cassazione dello scorso 7
marzo parla di pari applicazione al settore pubblico.
I giudici,
in particolare, hanno affrontato un caso di licenziamento dal Consorzio area sviluppo industriale di
Agrigento, ente di diritto pubblico. Pur dichiarando nullo il provvedimento per vizi procedurali,
la corte ha affrontato il tema più ampio dell’articolo 18 per gli statali.
“L’inequivocabile tenore” del testo unico del pubblico impiego, dice la
sentenza, “prevede l’applicazione anche al pubblico impiego cosiddetto
contrattualizzato della legge 300/70 (lo
Statuto dei lavoratori, ndr) e successive modificazioni”. Quindi,
il documento ribadisce come sia “innegabile” che il nuovo testo dello Statuto
trovi applicazione anche per gli statali.
Il
ministro Madia, per mesi, ha portato
avanti la tesi che la riforma della pubblica amministrazione e lo strumento del
Jobs Act nulla avevano di che spartire; e che i dipendenti pubblici erano al
riparo.
Tecnicamente si può dire che anche gli stessi
insegnanti appena assunti rischierebbero il licenziamento senza reintegro.
Se non verrà varata una nuova norma di legge
la sentenza della Cassazione del 7 marzo farà giurisprudenza per successivi
contenziosi.
Cosà
faranno Renzi e Madia per rispettare l’impegno con gli statali? Riusciranno a
far varare una norma? E questa norma sarà inoppugnabile sotto il profilo
costituzionale?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/02/jobs-act-via-articolo-18-anche-per-i-dipendenti-pubblici-il-governo-ha-mentito-sapendo-di-mentire/2269513/
Ulteriore
intervento del Ministro Madia dell’11 dicembre
lunedì 7 dicembre 2015
solo 6 ore di lavoro: la Svezia lo fa
Lavorare tutti lavorare meno è possibile, la vita
migliora e non è vero che la produzione ne viene a soffrire.
Qui alcune notizie
dalla Svezia
Quello che è stato definito “il grande
esperimento sociale svedese” è partito nell’aprile 2014, con l’annuncio da
parte del governo cittadino di Goteborg di voler diminuire l’orario di lavoro
nel settore pubblico, con l’obiettivo ambizioso di aumentare la produttività,
tagliare i costi e migliorare la qualità della vita dei lavoratori.
I centri della Toyota in
Goteborg, seconda città della Svezia, hanno fatto il passaggio 13 anni fa,
riportando come conseguenza della riduzione delle ore di lavoro, un personale
più felice, un tasso di turnover più basso, e un aumento dei profitti.
La Filimundus, azienda
sviluppatrice di app con sede nella capitale Stoccolma, ha introdotto la
giornata di sei ore l'anno scorso. "Il giorno di lavoro di otto ore non è
così efficace come si potrebbe pensare" ha detto Linus Feldt, CEO della
società a Fast Company. Feldt ha detto che da quando ha introdotto la giornata
lavorativa di 6 ore, ai membri del personale non è consentito utilizzare i
social media, gli incontri sono ridotti al minimo, e che altre distrazioni
durante il giorno vengono eliminate: questo perché il personale è più motivato
a lavorare intensamente, mentre si trova in ufficio. Una giornata lavorativa
più corta, infatti, garantisce alle persone di conservare abbastanza energia
per portare avanti la loro vita privata quando lasciano il lavoro, per questo
si dedicano con maggiore solerzia ai propri compiti quando sono in ufficio.
Alla stessa conclusione è giunta una casa di
cura di Goteborg, il centro Svartedalens, che ha ridotto l’orario di lavoro di
infermieri e personale medico, migliorando non solo la loro esistenza ma anche
quella dei pazienti. Certo, per coprire le esigenze degli anziani clienti della
struttura è stato necessario assumere 14 persone in più.
domenica 6 dicembre 2015
Italia: primato in diseguaglianza
Tra i
paesi ad economia sviluppata l’Italia è al secondo posto (dopo il Portogallo)
nell’indice di diseguaglianza. A dirlo sono addirittura gli analisti della
banca d’affari Morgan
Stanley.
Lo studio ha considerato: le
retribuzioni, la diffusione dei Neet (giovani che non studiano e che non
cercano più un lavoro), i part-time involontari, l’accesso a internet. In
questo primato precediamo la Grecia e la Spagna. Risultato: “Dagli anni Ottanta, il
reddito delle famiglie più povere è aumentato di circa 15%, mentre quello delle famiglie più
ricche del 50%”.
E così degli analisti
della Morgan
Stanley , che non hanno niente a che fare con il
socialismo, ci dicono che: “Quando la disuguaglianza diventa radicata e
persistente, può portare a performance economiche più povere”.
immagine da internet
sabato 5 dicembre 2015
formazione e selezione per un lavoro da mito
High school della Silicon Valley
“Ero esausta, nulla mi faceva
felice, ma soprattutto non riuscivo a far rallentare il ritmo della mia vita.
Ero convinta che non ci sarebbe mai stata una via di fuga da tutto questo”.
I genitori li iscrivono in modo che venga loro garantita la miglior istruzione
possibile alla quale, sempre secondo le statistiche, seguiranno i migliori e
più qualificati posti di lavoro sul pianeta.
Dall’inchiesta di
The Atlantic: il 12% degli alunni delle high school di Palo
Alto ha pensato al suicidio come una delle opzioni possibili quando qualcosa
non funziona nella vita.
Dai dati raccolti dalle autorità
sanitarie e di polizia: dieci i ragazzi morti che hanno in media 18 anni tra il
2008 e il 2012; sette dal 2013 a pochi mesi fa, tra questi 4 solo dall’ottobre
2014 al marzo 2015.
venerdì 4 dicembre 2015
e nel futuro può scomparire la pensione
Il rischio di
povertà - è l’allarme lanciato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri - La pensione di chi è nato
nel 1980 - in una
simulazione Inps - diminuirà del 25% .
Lavoreranno anche fino a 75 anni e prenderanno una pensione
inferiore rispetto alle generazioni precedenti.
E questo nel
migliore dei casi perché chi non avrà messo da parte contributi per gli anni di
disoccupazione si troverà a non avere alcuna pensione
Va affrontato quindi il tema di una
riforma pensionistica strutturale basata sulla flessibilità in uscita, e che favorisca
ulteriormente l’entrata di giovani contribuenti attivi, che dovrà essere varata
entro il 2016. Inoltre, «se non si
metterà in campo uno strumento di sostegno contro la povertà come il reddito
minimo, ci saranno problemi per chi perderà il lavoro sotto i 70 anni», conclude
lapidariamente il presidente dell’Inps, che butta nel dibattito politico una
nuova patata bollente.
giovedì 3 dicembre 2015
Tronca: tronca i centurioni
C’è un vecchio detto
siciliano che è il caso di far conoscere al Sindaco Commissario di Roma Tronca:
“Quannu la furtuna nun ti dici
iettati ‘n terra e cugghi vavaluci”
“quando la fortuna non ti
assiste buttati a terra e raccogli lumache”
Vuol dire: arrangiati, cerca
di sopravvivere come puoi con qualsiasi lavoro, inventati qualcosa.
I centurioni di Roma (che si
offrono per qualche foto ai turisti);
i conduttori di risciò (che
riscoprono un mestiere orientale, duro e
faticoso, pur di guadagnare qualcosa); sono gli esclusi dalla società che
cercano di arrangiarsi. La risposta non può essere la multa e la proibizione;
allora Commissario Tronca gli offra un lavoro.
E’ forse meglio che vadano a rubare? E’ forse meglio che chiedano l’elemosina?
Se non gli si offre un lavoro non si può proibire il lavoro del c… che hanno
trovato per sopravvivere. (f.z.)
mercoledì 2 dicembre 2015
Disoccupazione, dati di ottobre. Contenti chi?
A ottobre il tasso di
disoccupazione per ottobre si attesta all’11,5%, un lieve miglioramento
rispetto al dato di settembre dell’11,8%; lo rivela l’Istat, diffondendo i dati
provvisori sul mercato del lavoro.
Il calo riguarda le donne e la popolazione di età superiore ai 34 anni.
Il calo riguarda le donne e la popolazione di età superiore ai 34 anni.
Sale però la disoccupazione
giovanile (15-24 anni), pari al 39,8% in aumento di 0,3 punti percentuali
rispetto a settembre.
Anche nella fascia di età
25-34 anni si registra una crescita del tasso di disoccupazione (+0,2 punti
percentuali).
Aumentano ancora gli inattivi
Altro dato negativo: dopo la crescita di settembre (+0,5%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta ancora nell’ultimo mese dello 0,2% (+32 mila persone inattive).
A ottobre si registra un nuovo calo, il secondo consecutivo, degli occupati su base mensile, con una diminuzione di 39mila unità rispetto a settembre (-0,2%). La diminuzione, spiega l’Istat, è determinata «dagli indipendenti» (-44mila, pari al -0,8%), tra cui rientrano i lavoratori autonomi. Su base annua invece l’occupazione cresce: +75 mila persone (+0,3%). Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,3 per cento. Su base annua cresce invece di 0,4 punti.
Aumentano ancora gli inattivi
Altro dato negativo: dopo la crescita di settembre (+0,5%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta ancora nell’ultimo mese dello 0,2% (+32 mila persone inattive).
A ottobre si registra un nuovo calo, il secondo consecutivo, degli occupati su base mensile, con una diminuzione di 39mila unità rispetto a settembre (-0,2%). La diminuzione, spiega l’Istat, è determinata «dagli indipendenti» (-44mila, pari al -0,8%), tra cui rientrano i lavoratori autonomi. Su base annua invece l’occupazione cresce: +75 mila persone (+0,3%). Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,3 per cento. Su base annua cresce invece di 0,4 punti.
Soddisfazione del Ministro
Poletti e del responsabile Economia del Pd, Filippo Taddei. Beati loro.
Chi sta nelle percentuali
d’attesa e senza alcun reddito non riesce ad esprimere la stessa soddisfazione.
Iscriviti a:
Post (Atom)

















