La Svizzera ha bocciato la proposta di introdurre
il Reddito
di Base Incondizionato
Il 76,9% dei cittadini
svizzeri ha detto no. Per essere varata, la proposta avrebbe dovuto
essere approvata da una doppia maggioranza, quella dei cantoni e dei votanti.
La
proposta era ostacolata da tutte le componenti politiche di destra e di
sinistra.
Per i promotori del referendum, come Daniel Häni, non è un’utopia. “Il reddito
di base incondizionato per tutti in Svizzera ha ottenuto il consenso del 20%,
ossia di un votante su cinque. Questo significa che esiste un trend, che l’idea
è stata lanciata”.
Al momento comunque la
Svizzera ha detto di No. L’ottimismo è una buona cosa, ma la
percentuale elevata dei no segna anche la difficoltà di modificare un modo
generalizzato di pensare. Al momento prevalgono due convinzioni: quella che i soldi da spendere per un simile
provvedimento siano tanti; e quella che
dare un reddito di base possa influire negativamente sulla spinta a cercare un
lavoro.
Sarai sicuramente deluso da questo esito referendario ma io no. Chi ti paga ti fa servo e sento tutto il pericolo di una simile situazione. Sarebbe diverso se fosse garantito un reddito a chi è in cerca di lavoro, quello sarebbe più che giusto.
RispondiEliminaNon mi aspettavo una vittoria in questo referendum, ma mi auguravo una percentuale ben più alta di adesione. Chi ti paga ti fa servo, hai detto bene; ma il salariato è sempre pagato da qualcuno. In Svizzera in qualche modo resta in vigore un welfare di gran lunga meglio dell'Italia.
EliminaLa soluzione di cui tu parli è stata quella che questo blog ha prospettato in Italia; ma in Italia tutto tace, siamo alla proposta di carità di 300 euro del Ministro Poletti, proposta che rimane allo studio, intanto c'è qualcuno che nella disperazione ci cade e non si riprende più.