Le vacanze estive in regalo dall’INPS. I
pensionati debbono però candidarsi a un concorso entro il 26 marzo 2018 - L’Istituto
di previdenza mette in palio un contributo per un soggiorno estivo in Italia o
all’estero. Un pacchetto turistico che comprenderà oltre ai costi di viaggio in
sé, anche vitto, alloggio, attività sportive, gite, escursioni e persino un
corso a tema. Per i viaggi di una
settimana si può ottenere un importo massimo di 800 euro. Mentre per i
soggiorni di due settimane i contributi salgono a 1400. I fondi saranno concessi a circa 4000
pensionati, ai loro coniugi (anche uniti civilmente) e ai loro figli disabili
purché conviventi. Il contributo sarà assegnato
tenendo conto dell’Isee della famiglia e in base a una graduatoria in ordine di
reddito crescente, assegnando la priorità di accesso ai disabili tutelati dalla
legge 104/92. L’obiettivo è promuovere l’autosufficienza. Perciò sarà
obbligatorio per i vincitori frequentare un corso a tema di almeno 10 ore la
settimana durante la vacanza che consenta loro di imparare qualcosa di nuovo.
Si può scegliere di approfondire i segreti dell’arte culinaria (cucina o
pasticceria), oppure mettersi alla prova con un corso d’arte (disegno, pittura
e musica) o ancora imparare l’informatica, seguire un’attività sportiva o
ludica (scacchi, dama, giochi di carte), o cimentarsi nel ballo, o anche
scegliere di impegnarsi in più attività insieme.
mercoledì 21 marzo 2018
martedì 20 marzo 2018
Taxi senza guidatore: tolgono lavoro e schiacciano qualche passante
"Uber: incidente mortale, sospesi i test
delle auto autonome":
E' la seconda volta, ad un anno esatto di
distanza, e nello stesso posto, che un'auto di Uber viene coinvolta in un
incidente. Continua su
http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2018/03/19/news/uner_blocca_l_auto_a_guida_autonoma-191701544/
i precedenti
http://www.corriere.it/tecnologia/16_luglio_01/florida-primo-incidente-mortale-un-auto-senza-guidatore-34645ab0-3f49-11e6-83d3-27b43c152609.shtml
lunedì 19 marzo 2018
I pendolari dei concorsi
Anche più di sedici ore su un bus, dormire scomodamente, e poi arrivare in tempo per sostenere un concorso.
Ovviamente troppo caro pernottare in albergo e viaggiare in treno.
Questi sono i viaggi della speranza di tanti meridionali, spesso laureati, che aspirano a un posto di infermiere o qualsiasi altro lavoro a tempo indeterminato
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Ovviamente troppo caro pernottare in albergo e viaggiare in treno.
Questi sono i viaggi della speranza di tanti meridionali, spesso laureati, che aspirano a un posto di infermiere o qualsiasi altro lavoro a tempo indeterminato
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giovedì 15 marzo 2018
il licenziamento è ingiusto, ma resta valido
Il giusto ingiusto, un particolare esempio di
Giano bifronte; forse occorre
ricorrere a questa simbologia per descrivere la sentenza che ha riguardato la
dipendente della Cidiu Servizi (azienda
di raccolta rifiuti di Collegno), accusata di aver rubato un monopattino
dal deposito di rifiuti. Un oggetto destinato alla discarica che la
dipendente recuperò per regalarlo al figlio, fu preso a pretesto come se fosse
stato un vero e proprio furto per licenziare la dipendente.
La
dipendente nel settembre 2017 fece ricorso, il procedimento iniziato ad ottobre e si era concluso il
26 febbraio 2018, poi il 7 marzo è arrivata la sentenza. Il giudice ha deciso che la donna riceverà una cifra corrispondente a
diciotto mensilità come risarcimento. "Il licenziamento - spiega il
magistrato nel provvedimento - non è da considerarsi per giusta causa perché
viene ritenuto dal tribunale un «provvedimento eccessivo», eppure la strada
scelta dall’azienda resta valida perché, secondo il giudice, la condotta tenuta
da Ounnadi (la dipendente) rientra nelle ipotesi che secondo il contratto
nazionale di categoria definisce il furto.
In pratica non è un furto, ma siccome il contratto lo può definire
furto allora il licenziamento resta valido; una questione complicata e bizzarra,
che sicuramente merita un ricorso in appello, ed anche un parere dell’alta
corte di Cassazione. Ma intanto la dipendente è senza lavoro quello e che ha
ricevuto d’indennizzo può essere rapidamente assorbito dalle spese legali; non sarà facile continuare a chiedere
giustizia al Dio Giano bifronte.
Per i riferimenti alla notizia
http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/03/07/news/perse_il_lavoro_per_aver_rubato_un_monopattino_dai_rifiuti_il_giudice_licenziamento_e_ingiusto_ma_resta_valido_-190703583/
martedì 13 marzo 2018
Il ballo dei dati
Siamo grassi o siamo
magri?
Oggi l’Istat ci dice che il tasso di disoccupazione è sceso di 0,5 punti
percentuali nella media del 2017: si
attesta all'11,2% dall'11,7% dell'anno prima. Dunque sulla base di questi
dati dovremmo stare leggermente meglio.
Giusto ieri i dati di Bankitalia sulla
povertà che ci dicono che il rischio di povertà è salito nel 2016 al massimo
storico del 23%. E sulla base di questi dati dovremmo dire che siamo conciati proprio male.
Nei fatti dobbiamo considerare che gli aumenti di occupazione sono
incentrati sul lavoro precario, e che risultano occupati anche i lavoratori che
in un mese hanno lavorato un paio di giorni. Come dobbiamo anche considerare
che i poverissimi si arrangiano con qualche lavoro in nero e non dichiarato.
Sostanzialmente stiamo male, si
parla di crisi superata ma esiste un dopo crisi ancorato alla miseria.
http://creapaneelavoro.blogspot.it/2018/03/bankitalia-ci-dice-che-siamo-poveri.html
chi è occupato ai fini Istat
chi è occupato ai fini Istat
lunedì 12 marzo 2018
Bankitalia ci dice che siamo poveri
Dall’indagine
di Bankitalia sui
bilanci 2016 di oltre
7mila famiglie italiane
Un italiano su quattro guadagna meno di 830 euro al mese
Il rischio di povertà è salito nel 2016 al massimo storico del 23%
dal 19,6% del 2006
Nel
Mezzogiorno, il 13,3 % degli individui vive in famiglie senza alcun
percettore di reddito da lavoro
rispetto al 6,1 nel Nord e 6,9 nel Centro”.
Tra il 2006 e il 2016, si assottiglia la quota delle persone che vivono in nuclei familiari dove ci sono
almeno due redditi di lavoro dal 50,7 al 45,5%.
Scende la ricchezza media che, fra il 2014 e il
2016, ha perso il 5% proseguendo in scia al trend negativo imboccato nel 2010.
Il reddito annuo familiare 2016 degli italiani si è attestato a
30.700 euro, appena cento euro in più rispetto al 2014.
Aumentano
le diseguaglianze - il 30% più ricco
delle famiglie ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con
una ricchezza netta media di 510.000 euro. Oltre il 40% di questa quota è
detenuta dal 5% più ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3
milioni di euro. Al 30% delle famiglie più povere invece l'1% della ricchezza.
Dati ricavati da questi due link
Non
avevamo dubbi la situazione è questa e ce la ripetono tutte le indagini, da Bankitalia
a Istat ad altri istituti di ricerca. Il problema è anche che non siamo belli;
e se si parla di un concreto aiuto a chi sta in povertà sono tanti quelli che
fanno i tirchi dicendo che non ci sono risorse sufficienti.
?Allora che cosa si vuole fare: si sta
ad aspettare cosa? ? la rottura del patto sociale?
domenica 11 marzo 2018
A margine di un drammatico caso di suicidio
Un uomo di 44 anni si è lanciato dal terzo piano
dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, a Roma, dove la moglie era
ricoverata in seguito al parto avvenuto solo pochi giorni fa. L’uomo dicono che in passato era stato vittima di crisi
depressive, e da poco aveva perso il lavoro. Il Tgcom ha riportato così la
notizia: "alcuni testimoni lo
avrebbero visto salire sulla terrazza, dove c'è un'area fumatori, e parlare al
telefono. Poi, una volta terminata la chiamata, scavalcare la balaustra e
gettarsi nel vuoto … http://www.ilgiornale.it/news/cronache/roma-va-trovare-moglie-e-figlio-appena-nato-disoccupato-si-1503304.html
Se sentiamo che il
suicida era un uomo che da poco aveva perso il lavoro, possiamo ipotizzare che
ciò abbia contribuito; se sentiamo che da poco era diventato padre vediamo come
il suo malessere gli impedisse di godere di uno dei momenti più belli ed
esaltanti della vita; e forse il carico delle responsabilità del futuro ha
prevalso sulla sua debole resistenza.
Cosa passa nella testa
di un uomo l’attimo prima di una scelta così drammatica resta un mistero che
porta via con sé; ai familiari resta un dolore forte per la morte del congiunto
e la particolare angoscia che il suicidio comunica; alla società dovrebbe
restare una domanda: “Quanto ha
contribuito all’evento il malessere sociale?”.
Durkheim, che dedicò al suicidio gran
parte dei suoi studi sociali, disse che: pur sembrando in apparenza un atto
soggettivo, imputabile a incurabile infelicità personale mostra come ci possano
essere dei fattori sociali che esercitano un'influenza determinante;
soprattutto ciò che egli chiamò anomia, rottura degli equilibri della
società e sconvolgimento dei suoi valori. Durkheim ammetteva che vi potesse essere una
predisposizione psicologica di certi individui al suicidio, ma la forza
che determina il suicidio non è psicologica, bensì sociale.
L’Italia
ha attraversato un lungo periodo di crisi economica depressiva e ora sta
attraversando un periodo di dopo crisi lento e pieno di difficoltà per gli
strati sociali più poveri. Il periodo di crisi è stato costellato da tanti casi
di suicidio di lavoratori disoccupati ed anche d’imprenditori sull’orlo del
fallimento economico; e lo stato di malessere economico ancora oggi continua. Non si hanno dati statistici ben definiti sui
sucidi di questi anni di crisi; e spesso
le notizie dei casi di suicidio sono state poste senza rilievo dagli organi d’informazione,
come se la stampa tendesse a rimuovere un atto che colpevolizza l’intera società.
D’altra parte una eccessiva enfatizzazione dei casi di suicidio può anche
portare a processi imitativi.
Se le ristrettezze economiche possono essere
una delle motivazioni sociali che portano a quell’emarginazione che può perfino
portare al suicidio, una via per affrontare i problemi sociali più spinosi di
sopravvivenza economica dei disoccupati è quella di un reddito di cittadinanza,
ed è sicuramente un aiuto economico che li può sollevare dalle drammatiche
ristrettezze. Ma occorre, altresì, puntare sull’incremento delle possibilità di
lavoro, perché attraverso il lavoro si concretizzano un salario ed il riconoscimento di una propria autonomia,
questo secondo aspetto va contribuire al riconoscimento dell’Io necessario a vivere.
Francesco Zaffuto
Articolo inserito su un post di Arpa eolica
sabato 10 marzo 2018
Reddito di cittadinanza: finalmente se ne parla con il dovuto rilievo
Sull’onda del risultato elettorale finalmente
se ne parla con il dovuto rilievo e il reddito di cittadinanza diventa centrale
nei talk show politici della TV. Su questo blog ne parliamo fin dalla
fondazione del blog, lo abbiamo chiamato in tutti i modi possibili ribadendo la
sua urgenza dal maggio 2013.
La proposta che fu inserita su questo blog era
un po’ diversa, ma la questione sopravvivenza è la sostanza del problema: si vive con un reddito da lavoro, e se il
lavoro non c’è si deve in qualche modo vivere.
Al link che segue la proposta di questo blog
che fu inviata a tutti i parlamentari nel maggio 2013
venerdì 9 marzo 2018
Firmato l'accordo sul nuovo modello contrattuale
Firmato definitivamente l'accordo sul nuovo modello contrattuale tra
Confindustria e sindacati confederali (c’era stata già una sigla il 28
febbraio):
2 livelli di contrattazione
(nazionale e aziendale o territoriale),
introduzione delle tipologie Trattamento economico complessivo e minimo
(Tec e Tem)
e definisce per la prima volta la misurazione della rappresentanza anche
per le imprese. Notizia da
IL TESTO
Se fila liscio l’OLIO in Meridione può dare lavoro
Olive Oil Award – la competizione tra produttori di olio d'oliva, che si è svolta a Norimberga, riconosce l’olio d'oliva prodotto in
provincia di Caltanissetta per qualità tra i migliori del mondo. Continua su …
mercoledì 7 marzo 2018
Lavoro nell’acciaio e i minacciati dazi di Trump
Allarme della Commissione
europea per l’annuncio fatto da Trump su
dazi americani sull'acciaio e
sull'alluminio se si concretizza in vere e proprie misure può portare a difficoltà
di occupazione per migliaia di lavoratori nella siderurgia in Europa.
martedì 6 marzo 2018
In 7anni 12.000 infermieri in meno
Aumento dei bisogni di assistenza, e diminuiscono
gli infermieri impiegati, in 7 anni oltre 12mila mila infermieri in meno nella
sanità pubblica. La più grande perdite di personale registrata da qualunque
categoria faccia parte del servizio pubblico.
Dettagli della notizia su
domenica 4 marzo 2018
Embarco – licenziamenti sospesi
Svolta nella vertenza Embraco - le lettere di
licenziamento che sarebbero dovute partire alla fine di marzo saranno congelate
e ai lavoratori sarà garantito lo stipendio almeno per quest'anno.
Auguri agli operai che hanno lottato duramente e
che continueranno a vigilare sull’accordo
Per dettagli notizia su
giovedì 1 marzo 2018
Melegatti, Auguri !
Auguri agli operai della Melegatti e al
coraggioso imprenditore Fabrizio Zanetti che si è fatto avanti per rilevare la fabbrica ripristinando
la produzione – si attende il via libera del tribunale fallimentare … continua
su
martedì 27 febbraio 2018
In 22.519 per 365 posti, il dramma del concorso Inps
Oltre 22.519 candidati al concorso bandito dell'Inps 365
posti
Un concorso che arriva dopo dieci anni di attesa.
domenica 25 febbraio 2018
35,684 aziende italiane delocalizzano
Il numero delle partecipazioni all'estero delle
aziende italiane è aumentato del 12,7% secondo gli ultimi dati disponibili,
riferiti al 2009-2015, analizzati dalla Cgia di Mestre. La ricerca evidenzia
che alla fine del decennio scorso i casi ammontavano a 31.672 mentre nel 2015
sono saliti fino a raggiungere quota 35.684.
continua su
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/24/italia-spinge-in-delocalizzazione-127_4bd318dd-6213-4d91-9620-da17c6b054d4.html
continua su
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/24/italia-spinge-in-delocalizzazione-127_4bd318dd-6213-4d91-9620-da17c6b054d4.html
sabato 24 febbraio 2018
Brandine faticose da spostare per i dipendenti
A volte lo schematismo sindacale delle
competenze fa fare brutta figura al sindacato.
MODENA, 21 FEB - Bimbi
costretti a dormire per terra, per due giorni, in una scuola materna di Marano
sul Panaro, in provincia di Modena, le 'Collodi': spostare le brandine per la
'nanna', secondo quanto ha sottolineato infatti il dirigente, comporterebbe una
fatica non prevista a carico del personale Ata (amministrativo, tecnico e
ausiliario) ….continua su
lunedì 19 febbraio 2018
CHIUSI IN CASA AD ACQUISTARE - in 5 anni scomparsi 267.000 negozi
I piccoli negozi che furono già colpiti dall’avanzare della grande
distribuzione ora vengono ulteriormente spazzati via dall’avanzare del
commercio su internet.
Una crisi senza fine che sta modificando perfino l’aspetto delle
città piccole e grandi.
Tra il 2011 ed il 2016,
ci sono state ben 267mila chiusure,
in media 122 al giorno.
martedì 6 febbraio 2018
Germania accordo sulle 28 ore
Accordo storico in Germania sull’orario di lavoro di 28 ore settimanali
tra il sindacato dei metalmeccanico IG Metall e gli industriali. Le parti hanno
siglato un’intesa pilota, che fa da apripista in Europa.
giovedì 1 febbraio 2018
AMAZON CONTROLLO DIPENDENTI CON BRACCIALETTI
Per ottimizzare il lavoro nei magazzini in cui si evadono gli
ordini online braccialetti ai polsi dei lavoratori in grado di controllare con
precisione se le mani dei dipendenti si stanno muovendo nel posto
"giusto". Insomma sapranno secondo per secondo se lo staff sta
compiendo i passaggi corretti e più veloci per evadere un ordine.
mercoledì 31 gennaio 2018
3.3 milioni lavorano in nero
Focus Censis-Confcooperative sul lavoro
nero: tra il 2012 e il 2015 "l'occupazione regolare è scesa del 2,1%,
mentre quella irregolare è salita del 6,3%,
portando a oltre 3,3 milioni i lavoratori in nero
giovedì 25 gennaio 2018
Treno pendolari: in morte verso il lavoro
Un treno delle ferrovie Trenord è deragliato tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano.
Il convoglio era partito da Cremona e diretto a Milano Piazza Garibaldi.
sabato 20 gennaio 2018
Aziende: no al collocamento dei disabili
Il collocamento obbligatorio in Italia non esiste più da tanti anni (un
tempo c’era). Esiste soltanto una procedura di collocamento obbligatorio per i
lavoratori disabili (che si voleva migliorare) e che viene osteggiata dalle
aziende.
Per i lavoratori disabili doveva essere una svolta. Ma la riforma entrata
in vigore il primo gennaio si preannuncia un percorso a ostacoli. Le piccole
aziende coinvolte nella nuova norma sono già in rivolta.
mercoledì 17 gennaio 2018
Milano in lutto per il lavoro
Un’ora di sciopero,
lutto cittadino e bandiere a mezz’asta dopo l’incidente sul lavoro che alla
Lamina di Milano ha provocato la morte di quattro persone. ( aggiornamento Alle 13.30 di oggi, giovedì, è stata dichiarata la morte cerebrale dell'operaio ricoverato in ospedale)
?Chi sono meglio: i padroni o gli amministratori?
...quando i dipendenti vedono che gli amministratori straordinari per le aziende fallite ostentano pure la loro ricchezza gli girano le b…
sabato 13 gennaio 2018
Quando si muore su strada sulla via del lavoro
di Carlo Soricelli http://cadutisullavoro.blogspot.it/
Oggi ho appreso della morte per infortunio in itinere di un giovane di Casalecchio di Reno, un giovane cresciuto a pochi metri da casa mia. Aveva 43 anni. Che dire?
Oggi ho appreso della morte per infortunio in itinere di un giovane di Casalecchio di Reno, un giovane cresciuto a pochi metri da casa mia. Aveva 43 anni. Che dire?
venerdì 12 gennaio 2018
Elezioni + Reddito d’inclusione o di cittadinanza o di dignità
- di inclusione - cittadinanza - di dignità - Chiamatelo come volete, ma è urgente e necessario per tutti i disoccupati - anche quelli in cerca di una prima occupazione-
sabato 6 gennaio 2018
Previste 3.000 chiusure di sportelli bancari
Ecco le previsioni diffuse dall’Adnkronos
Sempre meno filiali e meno sportelli aperti
al pubblico. Continua la trasformazione delle banche italiane: nei prossimi tre
anni si prevedono altre 3mila chiusure
venerdì 5 gennaio 2018
Benvenuti i sacchetti riciclabili … e anche
Un gran polverone di lamentele per qualche
centesimo sui sacchetti riciclabili, ed una diatriba assurda sul se è meglio
farli pagare al consumatore o al venditore.
lunedì 1 gennaio 2018
1º gennaio 1948 -1° gennaio 2018 Costituzione e lavoro
70 anni sono passati e nonostante le affermazioni
di principio in Italia resta debole la tutela del lavoro e
della piena occupazione
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