Il tasso di disoccupazione
risale a maggio all'11,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali dopo il calo di
aprile. A maggio, comunica ancora l'Istat, cresce anche il tasso di
disoccupazione giovanile, che sale al 37% con un incremento di 1,8 punti da
aprile.
martedì 4 luglio 2017
mercoledì 21 giugno 2017
incidenti e lavoro
Il 40% delle 25.671vittime di incidenti stradali in
Europa nel 2016 stava percorrendo il tragitto casa-lavoro o stava effettuando
spostamenti legati alla propria professione.
venerdì 16 giugno 2017
Necessario e urgente patentino per i trattori
Un adolescente di 17 anni morto schiacciato dal trattore e il
Parlamento ha appena rinviato la legge che obbliga chi guida questo mezzo a
sottoporsi a un esame per prendere il patentino.
Solo in questi primi 15 giorni di giugno i
morti schiacciati dal trattore sono stati 12 e 65 dall'inizio dell'anno
Prosegui la lettura su …
http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/06/un-adolescente-di-17-anni-morto.html?spref=fb
giovedì 15 giugno 2017
con Mirko sono 300
Con la morte di Mirko Nivazzi morto a Sasso Marconi ieri 13 giugno 2017 arriviamo a contare lo strabiliante numero
di 300 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno e oltre 600 se si
aggiungono i morti sulle strade e in itinere. La trecentesima vittima del 2016
è stata Carmine Guglielmi ma era il giorno 29 di giugno. abbiamo raggiunto i
300 morti sui LUOGHI DI LAVORO con ben 15 giorni d'anticipo. E la politica sta
a guardare
E' morto a soli 29 anni Mirko Nivazzi a Sasso Marconi di
Bologna. Il povero giovane è caduto da una scala in un'azienda agricola mentre
puliva una mietitrebbia. Ma anche ieri i morti sono stati ben 6 di cui due
agricoltori schiacciati dal trattore in provincia di Cuneo. Due
autotrasportatori hanno perso la vita in uno scontro tra TIR sull'autostrada A
14 all'altezza di Ravenna. Uno dei due TIR si è incendiato: immaginate la fine
orrenda di questi camionisti. Quando entri in autostrada ti vengono i brividi
nel vedere questi bisonti che spesso fanno la gara tra di loro incuranti degli
automobilisti. Ne muoiono tantissimi sulle strade e spesso coinvolgono anche gli
automobilisti. Le vittime sono tutte e due straniere.
mercoledì 14 giugno 2017
Ieri non ho fatto benzina
Andavo spesso a fare il rifornimento di benzina in
una stazione di servizio dove c’era l’omino che ti dava una mano e pagavi. Poi
l’omino e scomparso, facevo benzina da solo e poi andavo a pagare alla cassiera
in uscita. Ieri ho potuto notare che il gabbiotto della cassiera è stato chiuso
e che tutto dovevo fare io con banconote o con carta di credito. Ebbene ieri
non ho fatto benzina. Mi cercherò oggi una stazione di servizio con l’omino o
almeno la cassiera.
?Ma come si può trovare lavoro se si elimina ogni
giorno l’uomo dal lavoro?
E il tutto
con la promessa di un miserabile sconto di alcuni centesimi.
?E se lo STATO, quello Stato tanto vituperato che
mette le tasse, mettesse una tassa sulle macchine che sostituiscono l’uomo? In
qualche modo ci dovrebbero fare un pensierino in più prima di scartare l’uomo.
(f.z.)
sabato 10 giugno 2017
Reddito inclusione – Poco e tardi
Primo sì del Consiglio dei ministri al
decreto legislativo che introduce in Italia i cosiddetto Reddito d’Inclusione. Arriva dopo
quattro anni di legislatura e di Governi: Letta - Renzi - Gentiloni.
Era la prima cosa da fare per l’urgenza ed ancora non è decollata
Ora
il provvedimento dovrà acquisire i pareri delle commissioni parlamentari
competenti.
480 euro forse dal 2018 e a chi:
La misura appena approvata per la lotta
alla povertà nella prima fase si rivolgerà "a 660mila famiglie, di
cui 560mila con figli minori", ha spiegato il
ministro del Lavoro. Verrà data ai nuclei "con almeno un figlio minorenne
o con disabilità anche se maggiorenne, a quelli con una donna in stato di
gravidanza o un over50 in disoccupazione".
GLI ALTRI POVERI OVVIAMENTE si dovranno
arrangiare.
giovedì 8 giugno 2017
Licenziata per maternità e riassunta per lotta dei colleghi
La lavoratrice
rientrata dalla maternità era stata
licenziata dopo 15 anni di attività alla Reggiani Macchine di Grassobbio. Lo rende noto la Fiom Cgil:
«moltissimi colleghi venerdì 26
maggio erano scesi in sciopero e in presidio per manifestarle tutta la loro
solidarietà».
«Finalmente ho riottenuto un posto di lavoro»
ha commentato oggi la lavoratrice. «Per questo vorrei ringraziare tutti coloro
che in modi diversi mi hanno fatto ottenere questo risultato: da chi ha preso
in carico fin dall’inizio la procedura di licenziamento, ai miei colleghi che,
saputa la notizia, hanno scioperato compatti, a chi, venendo a conoscenza in
altro modo del licenziamento, mi ha sostenuta».
Foto dal giornale citato
lunedì 5 giugno 2017
5 giugno tre morti sul lavoro
Anche oggi, 5 giugno 2017,
tre lavoratori hanno perso la vita sui
luoghi di lavoro. Nella provincia di Trieste, dove Stefano Fiorentino un
operaio di 40 anni ha perso la vita rimanendo travolto da lamiere in una
nota ditta del luogo. Non era un lavoratore di retto ma di una ditta
appaltatrice.
A Iglesias di Cagliari è rimasto schiacciato dal suo camion un autotrasportatore. Nella provincia di Vibo Valentia è morto cadendo da un albero mentre lo stava tagliando un sessantenne.
A Iglesias di Cagliari è rimasto schiacciato dal suo camion un autotrasportatore. Nella provincia di Vibo Valentia è morto cadendo da un albero mentre lo stava tagliando un sessantenne.
sabato 27 maggio 2017
I voucher e l’arte del governo di schiaffeggiare la CGIL
Dopo il
ritiro della normativa sui voucher e la conseguente nullificazione del
referendum, il minimo che ci si potesse aspettare era un tentativo di
confronto con i sindacati per avviare delle scelte normative che introducessero
strumenti sul lavoro saltuario in qualche modo concordati. Invece il Governo è
andato verso soluzioni senza alcun confronto. A prescindere dalla bontà delle
scelte, il problema del Governo pare che
sia quello di schiaffeggiare la CGIL; ed i lavoratori saltuari ultraprecari
sono diventati ostaggi inconsapevoli di una battaglia politica che può portare
perfino ad una crisi di Governo.
mercoledì 24 maggio 2017
Laureati italiani pochi, ma il 42% non trova lavoro
Il 26 aprile 2017 Eurostat ha pubblicato i dati sui 30-34enni che hanno una
laurea, riferiti al 2016. L’Italia è al penultimo posto, davanti alla Romania:
26,2 laureati su cento giovani, contro un valore medio europeo di 39.
Dal confronto internazionale, emerge che la quota di laureati è
indiscutibilmente troppo bassa, benché l’Italia abbia raddoppiato la quota dal
2002, quando nella stessa fascia 30-34 erano il 13,1%.
Nel 2015 il dato dei laureati in Italia è stato di 266.742 di cui il 58% ha
conseguito la laurea triennale, il 29% quella magistrale e il 13% la laurea a
ciclo unica.
Le immatricolazioni hanno mostrato
deboli segnali di ripresa, dopo anni di calo, ma l’indagine Pisa mostra che
solo il 38,3% dei quindicenni italiani pensa di laurearsi, contro una media di
44,2% per i 72 paesi Ocse che partecipano all’indagine.
L’Italia viene penalizzata sia da un tasso di laureati troppo ridotto, sia
da una quota di abbandonanti intorno al 13% nella fascia di età 18-24, anche
qui agli ultimi posti in Europa.
I tassi di iscrizione all’università immediatamente dopo il diploma sono in
linea con i valori europei, ma si laurea la metà degli immatricolati, fra
triennale e specialistica. Il Rapporto Anvur del 2016 dice che a sei anni
dall’iscrizione il 32,8% delle matricole ha abbandonato, il 14% è ancora
iscritto e solo il 53,1% si è laureato, percentuale che cresce di poco con il
passare di ulteriori anni. Un iscritto su quattro abbandona entro il terzo
anno, il 15% si trasferisce ad un altro corso di laurea tra il primo e il
secondo anno: circa un terzo si laurea in corso, anche qui con differenze anche
vistose fra corsi e zone territoriali.
Riguardo all'accesso al mondo del lavoro dei
laureati italiani under 35, il cui tasso di occupazione a tre anni dalla discussione
della tesi è del 57,7%, lontano anni luce dall'80,7% che si registra in media
nell'Ue a 28. Il dato - rilevato da Eurostat con riferimento al 2016 - è in
netto miglioramento rispetto al 53,5% del 2015 e al 49,6% del 2014 ma resta
comunque il penultimo in Europa, migliore solo di quello greco. In Germania
entro tre anni dalla laurea lavora il 92,6% delle persone.
Notizie e dati da
lunedì 22 maggio 2017
Bruxelles chiede di rafforzare la contrattazione collettiva
Riunione Eurogruppo.
Rafforzare la contrattazione collettiva perché tenga conto delle
situazioni locali, razionalizzare la spesa sociale migliorandone la sua
composizione, assicurare politiche attive efficaci del mercato del lavoro e
facilitare l'occupazione per il secondo percettore di reddito: è quanto
raccomanda la Commissione Ue all'Italia nella sezione dedicata al lavoro.
L'Italia deve "con il
coinvolgimento delle parti sociali, rafforzare il quadro della contrattazione
collettiva per consentire agli accordi collettivi di tenere meglio in
considerazione le condizioni locali", scrive Bruxelles.
venerdì 12 maggio 2017
Disoccupazione e la giusta conta
La Banca centrale europea si
è chiesta quale potrebbe essere la
percentuale dei senza lavoro se si togliesse il velo delle consuetudini statistiche. Ed è arrivata alla conclusione che
dal 9,5% stimato da Eurostat per
l’area euro si arriverebbe al 18%, quasi il doppio.
Lotte per il lavoro in Francia: abbiamo minato la fabbrica
Punti estremi di lotta per il lavoro in Francia
"Abbiamo minato la
fabbrica":
"non
avremmo mai voluto arrivare fino a questo, ma non ci danno scelta”
Creuse, nel centro della Francia
gli operai, rischiano di
perdere il lavoro per la chiusura ormai imminente dello stabilimento
Anche il muletto è un assassino
dall'Osservatorio caduti sul lavoro di Bologna
http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/05/anche-il-muletto-e-un-assassino-silente.html?spref=fb
11 maggio 2017
11 maggio 2017
E' morto a 47 anni
schiacciato dal muletto in una ditta di Vignola presso la ditta Garavini dove un 47enne
di Savignano è rimasto schiacciato da un muletto.
Quale crescita in Africa
Ma è proprio vero che la
crescita economica sia l'antidoto alla disoccupazione?
Nonostante la forte crescita,
il tasso di occupazione dei giovani non decolla su quel continente.
In Africa, la crescita della
popolazione spesso supera la crescita economica. Ma la conseguenza è che i
giovani devono affrontare una disoccupazione di massa. La Fondazione
Mo Ibrahim ha pubblicato un rapporto;
"2017 Africa at a Tipping Point - L'Africa a un punto critico",
in cui si mette in evidenza questo problema sociale che colpisce
l'Africa.
"Dopo aver osservato la
situazione in 51 paesi, la Fondazione Mo Ibrahim osserva che nonostante la
crescita economica, la disoccupazione rimane a un livello elevato.
Italia: crescita debole, ma va forte per le armi
La relazione annuale
presentata al Parlamento dal Ministero degli Esteri, rivela che l’export nel
mondo di armamenti prodotti dall’Italia è praticamente quasi raddoppiato in
solo anno.
Infatti secondo la
relazione, le esportazioni italiane di armamenti nel 2016 hanno raggiunto 14,6
miliardi di euro, con un aumento dell'85,7% rispetto ai 7,9 miliardi del 2015.
mercoledì 10 maggio 2017
una capretta per vivere di lavoro
Dall’Etiopia al Trentino, senza mezzi, poi ricordi che al tuo
paese una capra sopravvive con pochi sterpi, e chiedi aiuto a quell’animale …
Una storia esemplare di una ragazza etiope che in Trentino ha
creato il un lavoro per sopravvivere e vivere … ecco il link
martedì 9 maggio 2017
accaduto a Milano
Si è suicidato appendendosi con un cappio a un
pilone verso i binari della ferrovia, davanti ai passanti, in via Ferrante
Aporti.
Le
indagini dei carabinieri di Porta Monforte hanno portato a identificare il
cadavere nel corpo di un 31enne cittadino del Mali. Decisivo è stato il rilievo
delle impronte digitali. L'uomo si trovava in Italia da almeno un anno e mezzo.
Aveva un regolare permesso di soggiorno per protezione internazionale, già
concesso e in corso di rinnovo a Modena.
Forse senza un lavoro e senza affetti
vicini
Sempre a Milano qualche giorno prima
il blitz alla Stazione centrale sui migranti
sabato 6 maggio 2017
Se 6 giovani ci provano …
Se 6 giovani ci provano a mettere insieme le loro competenze professionali nel campo del riciclo dei rifiuti urbani può succedere
quello che è accaduto: produrre un ottimo fertilizzante dai rifiuti delle fogne urbane. Non è accaduto in Italia, anche se i 6 giovani sono italiani. La loro pagina facebook ci dà qualche dettaglio in più sulla loro impresa:
quello che è accaduto: produrre un ottimo fertilizzante dai rifiuti delle fogne urbane. Non è accaduto in Italia, anche se i 6 giovani sono italiani. La loro pagina facebook ci dà qualche dettaglio in più sulla loro impresa:
Potrebbe succedere anche in Italia,
basta che il Comune di una città italiana dia fiducia
a un 6 giovani così, e quella che si chiama fogna può produrre ricchezza e LAVORO.
martedì 2 maggio 2017
DISOCCUPAZIONE: INCHIODATI AL PALO DEL 11,7%, ma ottimisti
Il tasso di
disoccupazione a marzo risale all'11,7% con un aumento di 0,1 punti rispetto a
febbraio e di 0,2 punti rispetto a marzo 2016.
lunedì 1 maggio 2017
1° Maggio 2017 - coniugare due necessità
1° Maggio 2017
occorre coniugare due grandi necessità:
un reddito di base per affrontare la disoccupazione
e
lavorare meno per lavorare tutti
venerdì 28 aprile 2017
Cantare vittoria su voucher ed altro…
Con l'ok definitivo del Senato, e dopo il via libera
della Camera il 6 aprile scorso, l'abolizione dei voucher e la reintroduzione
della responsabilità solidale negli appalti diventano legge. Di conseguenza il
referendum Cgil si prepara ad essere definitivamente depennato.
La CGIL canta
vittoria, ma è opportuno almeno fare un riepilogo, per vedere se è stata una
grande vittoria o una vittoria molto modesta.
mercoledì 26 aprile 2017
Nazionalizzare Alitalia non è il demonio
Era prevedibile che
un Referendum che chiedeva ai lavoratori di licenziare un mille persone e la
riduzione dello stipendio potesse avere come risultato un NO.
Nonostante ciò l’amministrazione
Alitalia e il Governo hanno rivolto lo stesso la domanda ai lavoratori, come se i lavoratori fossero degli
amministratori e potessero decidere sul loro destino.
Ora gli Amministratori
forti di questo NO dicono che Alitalia sarà commissariata.
martedì 25 aprile 2017
domenica 23 aprile 2017
Persa la terra del pane e del lavoro
Negli
ultimi 25 anni l'Italia ha perso oltre un quarto della terra coltivata (-28%).
E' quanto stima Coldiretti in occasione della Giornata della Terra
Lungo la nostra penisola sul banco degli
imputati, secondo la Coldiretti, "cementificazione e abbandono dei terreni
provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie
agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari. Il risultato
è che sono saliti a 7.145 i comuni italiani, ovvero l'88,3%, che sono a rischio
frane e/o alluvioni, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Per
proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l'Italia - è l'appello
Coldiretti - deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria
disponibilità di terra fertile".
Politica ed istituzioni
debbono comprendere che un terreno riservato all’agricoltura dà pane e lavoro
nel tempo, si potrebbe dire in eterno; mentre il terreno riservato alle speculazioni
edilizie non dà pane e dà lavoro solo per un periodo di tempo limitato alla edificazione.
giovedì 20 aprile 2017
L’uso eccessivo del cellulare può invalidare
La giustizia italiana riconosce la piena plausibilità
dell’effetto oncogeno delle onde elettromagnetiche
L’utilizzo prolungato e continuativo del
cellulare, usato senza auricolari né vivavoce, è stato riconosciuto come
possibile causa dell’insorgenza di un tumore.
mercoledì 19 aprile 2017
Saranno tanti gli esclusi dal reddito d’inclusione
Nei decreti attuativi del ddl, che secondo il
premier Paolo
Gentiloni “saranno approvati
entro fine mese”, sarà dunque previsto che per individuare gli aventi diritto
al sostegno si consideri non solo l’Isee complessivo del nucleo famigliare ma anche l’indicatore della situazione
reddituale (Isr): non dovrà superare i 3.000 euro al netto
dell’eventuale affitto pagato. Andranno poi individuati meccanismi
“per evitare che si crei un disincentivo economico alla ricerca di occupazione”: i
beneficiari dunque continueranno a ricevere la card per alcuni mesi anche se
trovano un lavoro che li porta oltre la soglia massima di reddito prevista per
ottenerla.
lunedì 17 aprile 2017
Morte bianca giusto a Pasqua
Per tanti lavori arriva un robot che fa licenziare i lavoratori, ma per pulire le cisterne, lavoro altamente
pericoloso, non ci sono robot; pare che in
questi casi sia più conveniente rischiare la vita di un uomo.Giusto a Pasqua è morto Riccardo
Pergola, operaio di 53 anni. L’uomo era rimasto gravemente intossicato nell’incidente sul lavoro in cui era rimasto
coinvolto lo scorso lunedì, 10 aprile , alla
Zincoplating di Moncalieri.
venerdì 7 aprile 2017
Draghi: con salari bassi non c’è crescita
Con salari bassi non c’è crescita economica, lo diceva Bertinotti
qualche anno fa, ma ora lo dice Draghi.
Con salari bassi niente domanda e di conseguenza niente crescita, e di
conseguenza depressione che fa aumentare la stessa disoccupazione. Il discorso
non fa una grinza, chissà perché se lo dice Landini è una bestemmia contro il
capitalismo.
giovedì 6 aprile 2017
si è impiccato in fabbrica ...
mercoledì 5 aprile 2017
Dal blog
Claudio Quadrini,Operaio di 51 anni faceva il
magazziniere presso la Rosati di Leinì, di recente acquistata da un gruppo tedesco.
Claudio si è impiccato per il troppo lavoro e per la solitudine. Claudio lavorava in questa fabbrica da oltre vent'anni e con la nuova gestione, dopo che dieci lavoratori erano stati licenziati i rimanenti accettavano a malincuore di aumentare in modo disumano il ritmo del lavoro. Il suo è stato un gesto di protesta e di disperata solitudine. Tra dieci quindici anni non esisterà più un contratto a tempo indeterminato vero. No fatevi ingannare da quello che chiamano contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. "Tutele crescenti" vuol dire solo che ti danno un po' di soldi in più se hai un'anzianità maggiore. MOBILITIAMOCI PER ABOLIRE IL JOBS ACT UNA NUOVA FORMA DI CAPORALATO CHE COSTRINGERA' I NOSTRI FIGLI E NIPOTI A UNA VITA LAVORATIVA INFERNALE.
Claudio si è impiccato per il troppo lavoro e per la solitudine. Claudio lavorava in questa fabbrica da oltre vent'anni e con la nuova gestione, dopo che dieci lavoratori erano stati licenziati i rimanenti accettavano a malincuore di aumentare in modo disumano il ritmo del lavoro. Il suo è stato un gesto di protesta e di disperata solitudine. Tra dieci quindici anni non esisterà più un contratto a tempo indeterminato vero. No fatevi ingannare da quello che chiamano contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. "Tutele crescenti" vuol dire solo che ti danno un po' di soldi in più se hai un'anzianità maggiore. MOBILITIAMOCI PER ABOLIRE IL JOBS ACT UNA NUOVA FORMA DI CAPORALATO CHE COSTRINGERA' I NOSTRI FIGLI E NIPOTI A UNA VITA LAVORATIVA INFERNALE.
I lavoratori italiani diventeranno come i giapponesi. si suicideranno per il troppo lavoro. L'abolizione dell'articolo 18 con il jobs act ridurrà in semi schiavitù tutti i nuovi lavoratori che saranno costretti a ritmi infernali e dovranno stare zitti per non essere licenziati.
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