martedì 6 dicembre 2016

su una gru minaccia di gettarsi

licenziato e non pagato, su una gru minaccia di gettarsi
Cronaca del 5 dicembre 2016
Lavoratore su una gru alta una trentina di metri minaccia di gettarsi nel vuoto se non fosse stato pagato per il lavoro svolto.  Villasanta (Monza-Brianza) nel pomeriggio di lunedì 5 dicembre;  l’operaio, alle dipendenze di una ditta subappaltatrice, sarebbe stato licenziato insieme a due colleghi e non avrebbe ricevuto quanto pattuito. Un vigili del fuoco l’ha convinto a desistere, l’operaio è stato soccorso per le cure del caso.

lunedì 5 dicembre 2016

Lavoro, diciotto morti in cinque giorni

SI LAVORA PER VIVERE E NON PER MORIRE
Dopo il martedì nero di Messina, con tre operai morti sulla nave Sansovino per le esalazioni di carburante, l'Osservatorio indipendente di Bologna ha contato altre quindici vittime
Si chiude una settimana nera per il mondo del lavoro italiano. Dopo la strage di Messina di martedì, con tre operai morti per le esalazioni di carburante da una cisterna che stavano pulendo sulla nave Sansovino, l'Osservatorio indipendente di Bologna ha contato altre quindici vittime, alcune delle quali giovanissime. Come Matteo Bianchi, di appena 23 anni, che ha perso la vita l'altra notte in un'azienda dolciaria di Torino, finendo con la testa incastrata in un macchinario. Poche ore prima era toccato a Domenico Gangemi, anch'egli ventitreenne della Provincia di Reggio Calabria, caduto sopra la struttura elicoidale del silos di una segheria e morto sul colpo. A Castelguelfo, in provincia di Bologna, è deceduto Ferdinando Procopio, 53 anni, investito da un muletto, mentre in provincia di Vibo Valentia si è contata un'altra vittima dei trattori: Maurizio Purita di 36 anni è rimasto schiacciato dal mezzo che stava manovrando. Infine, sull'autostrada A14 un tamponamento è stato fatale a Claudio Boldrin, autostrasportatore di 50 anni.

«Ma nessuno fa niente»

«Ma come fa la classe dirigente di un Paese ad assistere senza far nulla alla morte dei suoi figli migliori?», tuona Carlo Soricelli, 67 anni, metalmeccanico di Bologna in pensione, che dal primo gennaio 2008 gestisce l'Osservatorio delle morti sul lavoro. «Ogni giorno - racconta - passo dalle tre alle quattro ore su Internet per scovare le notizie degli incidenti. Mi sono imposto questa missione, a titolo assolutamente volontario, dopo la tragedia della Thyssen Krupp di Torino, per onorare i tanti, troppi lavoratori che perdono la vita. È un fenomeno intollerabile, ma lo è ancora di più il fatto che nessuno delle istituzioni abbia mai risposto ai miei appelli. Non chiedo nulla, mi basterebbe un cenno di apprezzamento da parte del governo o del Parlamento. Sarebbe il segnale che, invece, queste tragedie coinvolgono tutto il Paese».

Questo blog Crea pane e Lavoro, raccomanda a tutti i lavoratori e ai disoccupati di seguire il blog di Carlo Soricelli in modo che possa diventare un punto di riferimento di una grande
 BATTAGLIA PER LA VITA SUL LAVORO

Denunce in aumento

Stando ai dati pubblicati dall'Inail sul proprio sito, nei primi nove mesi del 2016 sono aumentate le denunce di infortunio. Dalle 463.189 dello stesso periodo del 2015, si è passati a 470.924, con un incremento dell'1,67%. In crescita del 3,39% anche le malattie professionali denunciate, mentre sono in calo del 12,03% le denunce di incidente mortale: 753 rispetto alle 856 del 2015. Ad oggi, invece, l'Osservatorio di Bologna ha documentato 592 morti nei luoghi di lavoro e oltre 1.300 considerando anche i decessi sulle strade e in itinere, cioè lungo il tragitto casa-lavoro.
la pagina face book collegata al blog

domenica 4 dicembre 2016

Povera Italia, terza nel mondo per ricchezza

Nonostante che la recessione morde da cinque anni, l’Italia si conferma sul podio mondiale delle economie più ricche al mondo secondo la classifica dal Credit Suisse nella quinta edizione del Global Wealth Report.
Lo studio mostra che la ricchezza media di ogni adulto in Italia si attesta a 142mila dollari a metà dell’anno in corso con un aumento del 9,6% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Al primo posto l’Australia con 225mila dollari, poi il Belgio con 173. Altre due paesi europei al quarto e quinto posto, Francia e Gran Bretagna, rispettivamente con 141mila e 131mila dollari.
Solo in ottava posizione la Svizzera con 107mila dollari, ma in termini di ricchezza media gli elvetici si confermano al primo posto con una ricchezza individuale di 581mila dollari, mentre l’Italia esce dalla top ten.
Balzano al quarto posto gli Stati Uniti con 348mila dollari, preceduti solo da Australia (431mila dollari per ogni adulto) e Norvegia con 359mila.
Un link sul rapporto:


Se consideriamo questa ricchezza di fondo e consideriamo anche tutta la politica di sperpero confusionario fatta dal Governo Renzi (tra bonus vari e riduzioni di Imu); possiamo dire che c’erano e ci sono le energie per sostenere un reddito di cittadinanza o almeno  un welfare capace di tutelare tutti i disoccupati  involontari come recita l’art. 38 della Costituzione.

sabato 3 dicembre 2016

10 mila euro per un posto di lavoro


 Certe notizie danno i brividi a chi non ha un lavoro: Ercolano, 10 mila euro per avere un posto di lavoro. “In tutti i settori per l'Ospedale del Mare, eh... Ci sono tantissime richieste. Non solo infermieri, manutenzione, logistica, sicurezza, tutto... Ormai è una presa della Bastiglia", si vanta il politico di vecchio corso, senza ovviamente sapere che le micro telecamere di Striscia la Notizia, ben nascoste, stanno registrando qualcosa che somiglia molto a un tentativo di corruzione. Verosimile che la Procura, da oggi, chieda l'acquisizione di quel video.
Nella trasmissione di Striscia il suo volto è coperto, ma fonti qualificate riconoscono in lui il politico già identificato da tempo.
 Lui, prima avanza la richiesta di denaro sottobanco per distribuire, a suo dire, posti di lavoro "a tempo indeterminato". "Dieci", detta lui, secco. E la signora. "Dieci cioè...". E lui: "Diecimila". Euro. "Sì". E la signora: "E come, prima di tutta l'operazione? E dove, poi, in una busta?". Lui quasi si spazientisce: "In una busta, dove vuole.
Riportato su …

venerdì 2 dicembre 2016

il nostro Panettone in Gran Bretagna

Nella Food Hall di Selfridges, uno dei migliori grandi magazzini di Londra, le vendite di panettone stanno superando quelle di pudding 2 a 1. Da Waitrose, grande catena di supermercati di qualità, le vendite sono aumentate del 56 per cento rispetto allo scorso anno.
Tutto ciò avviene nonostante il calo della sterlina provocato dalla vittoria della Brexit che ha di fatto alzato il prezzo dei prodotti importati.
Ma le nostre eccellenze devono sempre guardarsi le spalle dalle imitazioni,  già comincia  a circolare una versione di panettone “made in Britain”, ovviamente, ha tutto un altro sapore rispetto all’originale.
Difendere e promuovere con la qualità  i nostri prodotti “made in Italy”  è una scelta che corrisponde a lavoro per le nostre aziende.  
http://www.xlifestyle.eu/gran-bretagna-panettone-batte-christmas-pudding/

giovedì 1 dicembre 2016

Costituzione e lavoro

La Costituzione italiana contiene tutti gli elementi per promuovere e proteggere il lavoro, tutti gli elementi per istituire un welfare diffuso anche sotto il profilo di un reddito di cittadinanza, compresi elementi per sviluppare il lavoro autonomo e la piccola impresa artigiana; contiene anche indicazioni per una economia solidale e per una imposizione fiscale adeguata alla ricchezza. Dalla lettura della Costituzione comprendiamo quello che è stato fatto e quello che non è stato ancora fatto ma che deve realizzarsi. Ecco gli articoli della Costituzione su lavoro ed economia solidale.
Il lavoro come aspetto fondativo della Repubblica
Art. 1. L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Il lavoro come diritto e dovere
Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita`, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta` politica, economica e sociale.

L’impegno della Repubblica per rimuover gli ostacoli economici e favorire la partecipazione dei lavoratori
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignita` sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Il lavoro come realizzazione materiale e spirituale
Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita` e la propria scelta, una attivita` o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societa`.

L’impegno della Repubblica a promuovere i diritti dei lavoratori nel mondo
Art. 35. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Riconosce la liberta` di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

La giustizia per il salario e per il riposo
Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantita` e qualita` del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se´ e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa e` stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non puo` rinunziarvi.

Parità nel lavoro per le donne e tutela dei minori
Art. 37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parita` di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di eta` per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parita` di lavoro, il diritto alla parita` di retribuzione.

L’assistenza sociale per invalidi e disoccupati
Art. 38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidita` e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.  L’assistenza privata e` libera.

La tutela dei diritti sindacali e di sciopero
Art. 39. L’organizzazione sindacale e` libera.
Ai sindacati non puo` essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalita` giuridica.
Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Art. 40. Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano

Iniziativa privata libera e in armonia con l’utilità sociale
Art. 41. L’iniziativa economica privata e` libera.
Non puo` svolgersi in contrasto con l’utilita` sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta`, alla dignita` umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche´ l’attivita` economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

La proprietà tutelata dalla legge ma non in contrasto con la funzione sociale
Art. 42. La proprieta` e` pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprieta` privata e` riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti . La proprieta` privata puo` essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredita`.

La riserva dello Stato di nazionalizzare ed intervenire nell’economia per l’interesse generale
Art. 43. A fini di utilita` generale la legge puo` riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunita` di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

L’intervento dello Stato per favorire la piccola proprietà terriera
Art. 44. Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprieta` terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unita` produttive; aiuta la piccola e la media proprieta`. La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

La promozione della cooperazione e la promozione dell’artigianato
 Art. 45. La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualita` e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi piu` idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalita`. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende
 Art. 46. Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

Tutelare il risparmio, favorire la proprietà dell’abitazione, e stimolare l’investimento azionario
Art. 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprieta` dell’abitazione, alla proprieta` diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Un sistema fiscale informato a criteri di progressività
Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita` contributiva. Il sistema tributario e` informato a criteri di progressivita`.

mercoledì 30 novembre 2016

Messina: tre operai morti in una cisterna e uno gravissimo

Tre gli operai morti nella cisterna del traghetto Sansovino a Messina, tre i feriti tra cui uno è gravissimo, in ventilazione nell'ospedale Piemonte.
Gli operai stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante quando hanno accusato dei malori e sono precipitati all'interno della cisterna; sono stati recuperati da diverse squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto e trasportati al Policlinico.
Più notizie su:

I lavori di pulizia delle cisterne spesso ci hanno portato queste notizie tragiche.  
Mentre l’automazione continua a sostituire operai con robot espellendo centinaia di migliaia di lavoratori dal processo produttivo, ci sono alcuni operai che costano meno di una macchina e vengono impiegati in lavori pericolosi. Il progresso tecnologico quando dovrebbe servire a sostituire l’uomo nei lavori più pericolosi pare non esistere.

martedì 29 novembre 2016

Il Governo scozzese ha intenzione di introdurre il diritto al cibo tra le sue leggi. Dovrà essere adeguato in quantità e abbordabile a livello di costi.
"Siamo stati molto chiari: nessuno dovrà trovarsi ad avere a che fare con un'emergenza legata al cibo in un Paese così prosperoso come la Scozia", ha spiegato il segretario che si occupa di uguaglianza sociale.

lunedì 28 novembre 2016

Contratto metalmeccanici un buon segnale

L’intesa sul contratto dei metalmeccanici raggiunta il 26 novembre e siglata anche dalla Fiom è un buon segnale.
Circa  85 euro mensili
il comunicato della Fiom

Forse l’aumento salariale si andrà a ripercuotere positivamente sulla domanda dei beni, con qualche beneficio anche sull’occupazione, forse.

domenica 27 novembre 2016

Gli italiani che non hanno fatto fortuna all’estero


Spesso servizi di stampa e TV ci ammorbano il cuore e la mente con la retorica del genio italiano all’estero, con i riconoscimenti ottenuti, le carriere e le fortune. Siamo al solito sperticamento di lodi all’uno su mille ce la fa, e che ci nasconde una realtà ben dura e difficile della stragrande maggioranza degli italiani all’estero: la maggior parte riesce a fare un lavoro che a mala pena gli permette di pagare gli altissimi costi di affitto di una piccola casa, a volte in condivisione; molti fanno un lavoro che non compensa la loro qualifica professionale e gli studi condotti in Italia. Smettiamola per favore con la sola retorica sui fortunati e con la retorica dei cervelli, e guardiamo anche a tutta la vastità del fenomeno dei nostri emigrati all’estero. Riguardo alla questione cervelli degli italiani, una cosa  però è certa: la classe politica che non ha creato opportunità di lavoro per gli italiani in Italia è senza cervello. (f.z.)
Qui un servizio sugli italiani che non hanno fatto fortuna all’estero

sabato 26 novembre 2016

Finalmente un concorso, ma…

Concorso per 800 nell’amministrazione della Giustizia
Finalmente un concorso, di questi tempi è una rarità: nell’amministrazione della Giustizia si mettono in palio 800 posti di Assistente giudiziario.
 Apparentemente per parteciparvi basta un diploma di 5 anni di scuola superiore, ma poi ci sarà una prova che verte su Diritto processuale civile e Diritto processuale penale; non è certo una bazzecola, perché sono due materie dove tanti laureati in legge hanno superato gli esami con difficoltà per il quantitativo di regole processuali che è necessario memorizzare.
 Visti i tempi di magra per trovare un posto fisso, tanti laureati in legge parteciperanno insieme ai tanti diplomati a questo concorso, anche se non è un posto di prestigio per un laureato.  Alcuni bravi laureati in legge vinceranno il concorso e poi si troveranno nei palazzi di giustizia a dover dipendere da un magistrato che ne può sapere anche meno di loro (ma … la base stipendiale di 1.900 euro di Assistente giudiziario può essere considerata una fortuna in tempi di precariato e disoccupazione).   
 Comunque è prevedibile che saranno proprio in tanti a presentare domanda per questo raro concorso; e già nel bando stesso si parla di una preselezione se il quantitativo delle domande sarà elevato.

Qui di seguito i requisiti d’ammissione e alcuni link per scaricare il bando.
TERMINI
La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta e inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l'apposito modulo (FORM) entro il termine di trenta giorni dal giorno di pubblicazione del bando
del  (22 novembre 2016).
Il modulo della domanda e le modalità di invio telematico sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero della giustizia, www.giustizia.it.
Collocazione - Area funzionale seconda, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia - Amministrazione giudiziaria. 
Requisiti
L'Art. 3 del Bando stabilisce che per l'ammissione al concorso e' richiesto:
1) diploma di istruzione secondaria di secondo grado quinquennale o altro diploma dichiarato equipollente o equivalente dalle competenti autorita', oppure titolo di studio superiore, riconosciuto ai sensi della normativa vigente;
2) eta' non inferiore a diciotto anni;
3) cittadinanza italiana;
4) godimento dei diritti civili e politici;
5) idoneita' fisica all'impiego, da intendersi per i soggetti con disabilita' come idoneita' allo svolgimento delle mansioni di assistente giudiziario di cui al vigente ordinamento professionale;
6) qualita' morali e di condotta di cui all'art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi, o interdetti dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato.

Per chi è interessato i dettagli su:
Per qualche informazione sintetica su:
http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2016/novembre/1479843235369.html

venerdì 25 novembre 2016

l’emigrazione che spoglia l’Africa

Quando si dice aiutiamoli a casa loro, non si può solo dirlo, occorre farlo, ed anche trovare il modo per farlo.
Un’inchiesta su come l’emigrazione sta spogliando il Senegal
qui alcuni brani
Secondo gli ultimi dati dell’Oim, quest’anno almeno seimila migranti senegalesi hanno raggiunto l’Italia attraverso il mare dalla Libia, più del totale del 2015. E per ogni uomo partito per l’Europa ci sono famiglie – mogli, figli e genitori – rimasti a casa.
Thiam e altri uomini di Goudiry che hanno attraversato il Sahara ricordano di essere stati stipati in automobili con altri 20 migranti, di avere avuto pochissima acqua al punto da essere costretti a bere la propria urina, di aver seppellito cadaveri lungo tutto il tragitto e di essere stati picchiati e derubati ai posti di blocco. “Ma non avevo scelta”, dice Thiam. “Se fossi tornato a casa, la gente avrebbe detto che avevo avuto paura, che non ero un vero uomo”.
Consapevole di questo rischio, un funzionario del ministero degli esteri, Serigne Gueye, afferma che il governo sta lavorando per creare più opportunità di lavoro nell’agricoltura e spiegare i rischi di questo tipo di emigrazione: “Non è l’El Dorado sognato dalla gente, significa entrare nella tana del leone. Vogliamo che i migranti capiscano che ciò che ci sta a cuore non è che vivano all’estero, ma che riescano a tornare in Senegal”.
Dice Issa, che ha 68 anni. “Il Senegal può progredire e svilupparsi se i giovani restano qui e lavorano qui”.
Aliou Thiam sorride con sarcasmo all’idea di poter avere una vita migliore in Senegal. “È meglio morire che restare qui”, dice Thiam. “Qui non ho niente”.
Per leggere tutta l’inchiesta
http://www.internazionale.it/notizie/kieran-guilbert/2016/10/20/senegal-uomini-migrazione

giovedì 24 novembre 2016

Modernizzazione: Volkswagen, 30 mila posti in meno

Volkswagen è pronta a tagliare 30mila posti di lavoro in tutto il mondo: il presidente Herbert Diess ha presentato a Wolfsburg il piano sul futuro, frutto dell’accordo con il consiglio di fabbrica, che prevede appunto il taglio di 30mila dipendenti entro il 2020, di cui 23.000 in Germania.
 Volkswagen investirà 3,5 miliardi di euro nell’elettromobilità e nella digitalizzazione, con 9.000 posti di lavoro nel nuovo settore.
I tagli al personale dovrebbero portare ad un risparmio di 3,7 miliardi di euro l’anno entro il 2020.  IL BILANCIO DELLA MODERNA AUTOMAZIONE E DIGITALIZZAZIONE E’ COME AL SOLITO A SVANTAGGIO DEL LAVORO UMANO.
Quale lavoro per gli umani che sono stati scartati dalla tecnologia?
Dobbiamo chiedercelo per tempo, per evitare una società selvaggiamente tecnologica. E le risposte vanno date. E in Italia siamo molto indietro con le risposte sugli effetti dell'automazione.
In questo blog abbiamo tentato e continueremo a tentare:
lavoro dalle bonifiche del territorio,
lavoro per costruire abitazioni antisismiche,
lavoro nell’assistenza sociale,
lavoro per la produzione di cibo genuino,
lavoro per migliorare l’ambiente nei centri urbani,
lavoro nell’arte,
lavoro nello spettacolo,

e poiché molto lavoro diventa saltuario va coperto dalla società il tempo della disoccupazione con un reddito minimo vitale, chiamatelo come volete di cittadinanza od altro, ma è essenziale per non costruire generazioni di disperati.

mercoledì 23 novembre 2016

Il PESO DELLA CRIMINALITA’

L’estorsione nella piccola attività imprenditoriale può portare anche alla chiusura della stessa attività; ed è anche un fenomeno che scoraggia l’inizio di una piccola attività imprenditoriale; il fenomeno si riflette negativamente in modo grave sul piano dell’occupazione perché la piccola imprenditoria è soprattutto un modo per costruirsi un lavoro autonomo.
Qui qualche dato emerso nel convegno di Confcommercio novembre 2016.
In Italia un imprenditore su 10 nel commercio e servizi ha ricevuto minacce o intimidazioni con finalità estorsive. Nel rapporto 2016 di ConfcommercioGfK Eurisko (ricerca condotta su 900 imprenditori del terziario) emerge che il 31% delle estorsioni è nelle grandi città al Centro-Sud. Più di un imprenditore su quattro percepisce un peggioramento nei livelli di sicurezza per la propria attività rispetto all’anno scorso, un dato che si accentua anche nel nord-est.
 Tra perdite di fatturato e costi per ferimenti, assicurazioni e spese per i sistemi di difesa, l’illegalità costa al commercio ogni anno 26,5 miliardi, secondo le stime della federazione.
 Intervenendo al convegno, Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha detto che “i costi di contraffazione, abusivismo, estorsioni, furti fanno perdere 180mila posti di lavoro”.