lunedì 22 maggio 2017

Bruxelles chiede di rafforzare la contrattazione collettiva

Riunione Eurogruppo.

Rafforzare la contrattazione collettiva perché tenga conto delle situazioni locali, razionalizzare la spesa sociale migliorandone la sua composizione, assicurare politiche attive efficaci del mercato del lavoro e facilitare l'occupazione per il secondo percettore di reddito: è quanto raccomanda la Commissione Ue all'Italia nella sezione dedicata al lavoro. L'Italia deve "con il coinvolgimento delle parti sociali, rafforzare il quadro della contrattazione collettiva per consentire agli accordi collettivi di tenere meglio in considerazione le condizioni locali", scrive Bruxelles. La Ue evidenzia anche che l'Italia ha "uno dei più bassi tassi di occupazione femminile", anche perché alcune caratteristiche del sistema di benefit fiscali "scoraggiano i secondi percettori di reddito" e "l'accesso a servizi di cura di anziani e bambini resta limitato, con molte differenze regionali". 

E’ incredibile che un governo che si fa chiamare di sinistra (e che viene dopo un governo che si faceva chiamare di sinistra)  possa essere richiamato ad un miglior atteggiamento nei confronti dei sindacati. E’ incredibile eppure è accaduto. La Ue è ben consapevole dei rapporti congelati governo-sindacati in Italia.


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venerdì 12 maggio 2017

Disoccupazione e la giusta conta

  La Banca centrale europea si è chiesta quale potrebbe essere  la percentuale dei senza lavoro se si togliesse il velo delle consuetudini statistiche. Ed è arrivata alla conclusione che dal 9,5% stimato da Eurostat per l’area euro si arriverebbe al 18%, quasi il doppio. Ai disoccupati che cercano lavoro ma non lo trovano, vanno aggiunti quelli che hanno smesso di cercare un’occupazione non sperandoci più, quelli che la cercano ma non sono disponibili a iniziare nelle successive due settimane (gli istituti di statistica non li contano) e i sottoccupati, ovvero quanti lavorano meno ore di quanto vorrebbero. Solo questi ultimi, secondo l’Eurotower, sono ben 7 milioni nei 19 Paesi che hanno adottato l’euro. A fronte di 15 milioni di disoccupati “ufficiali”.

Se la media di fatto in Europa si considera del 18%, la media di fatto italiana diventa quasi il 24%  (considerando raddoppiabile l’ultimo dato ufficiale dell’11,7%).

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Lotte per il lavoro in Francia: abbiamo minato la fabbrica

Punti estremi di lotta per il lavoro in Francia 
"Abbiamo minato la fabbrica":
"non avremmo mai voluto arrivare fino a questo, ma non ci danno scelta
  Creuse, nel centro della Francia
 gli operai, rischiano di perdere il lavoro per la chiusura ormai imminente dello stabilimento



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Anche il muletto è un assassino

dall'Osservatorio caduti sul lavoro di Bologna

E' morto a 47 anni schiacciato dal muletto in una ditta di Vignola presso la ditta Garavini dove un 47enne di Savignano è rimasto schiacciato da un muletto.
I sanitari hanno trattato il povero operaio sul posto stabilizzandolo, prima del trasporto all'ospedale Maggiore di Bologna dove il 47enne è deceduto poco dopo. 
Nella sede della ditta è intervenuta anche la Medicina del Lavoro per gli accertamenti del caso. Sono innumerevoli le vittime provocate dai muletti. Sono mezzi che uccidono quasi quanto i trattori sui campi. Basta innescare una marcia sbagliata, non calcolare bene il carico, soprattutto quando è in alto, oppure ancora rimanere schiacciati contro un altro mezzo, o tra il muletto, muro o altro ostacolo e questo capita con i muletti più piccoli, quelli dove chi lo guida è a terra dietro al motoe e alle pale doce ci sono i comandi. E' facilissimo inserire la retromarcia convinto che il muletto deve andare avanti. Insomma anche questo "un mostro" come i trattori. ma tanto chi svolge un lavoro manuale non conta niente. Anche la provincia Modena che per quest'anno sembrava immune alle morti SUI LUOGHI DI LAVORO paga il suo contributo col sangue dei poveri lavoratori.

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Quale crescita in Africa

Ma è proprio vero che la crescita economica sia l'antidoto alla disoccupazione?
Nonostante la forte crescita, il tasso di occupazione dei giovani non decolla su quel continente. 
In Africa, la crescita della popolazione spesso supera la crescita economica. Ma la conseguenza è che i giovani devono affrontare una disoccupazione di massa. La Fondazione Mo Ibrahim ha pubblicato un rapporto; "2017 Africa at a Tipping Point - L'Africa a un punto critico", in cui si mette in evidenza questo problema sociale che colpisce l'Africa. 
"Dopo aver osservato la situazione in 51 paesi, la Fondazione Mo Ibrahim osserva che nonostante la crescita economica, la disoccupazione rimane a un livello elevato. Anche nei paesi che hanno diversi tassi di crescita, il tasso di disoccupazione giovanile rimane statico. In Kenya e Sudan, il 22% dei giovani non hanno un lavoro. Nel 2016, in Kenya, per esempio, si è registrato un tasso di crescita del 6% del PIL, mentre nel Sudan era di circa la metà, al 3,1%", osservano gli autori dello studio.

Più in generale, nel corso degli ultimi dieci anni la crescita media dei paesi africani è stata del 4,5%. Nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto stabile. "La forte crescita economica dell'ultimo decennio non ha creato posti di lavoro", fa notare Mo Ibrahim Foundation. 
"In Tunisia e in Egitto, dove i giovani sono tra i più istruiti, il tasso di disoccupazione giovanile è stato del 60%. Ciò dimostra che i titoli universitari non creano lavoro", si legge nello studio. 
Mentre un paese emerge dalla massa, diverso, in Africa: l'Etiopia. 
"Il tasso di disoccupazione generale e giovanile in Etiopia è rimasto relativamente stabile negli ultimi dieci anni. Lo scorso anno, è stato del 5,7%, mentre quello dei giovani è stato del 8,1%. Per il resto del continente queste misure erano 8% in media per il tasso di disoccupazione e il 13% per i giovani", riporta il sito di notizie al Quartz
L'Etiopia, il cui tasso di crescita è sceso dal 10,2% nel 2015 al 6,5% nel 2016, è un paese agricolo, ma ha anche diversificato, investendo nel settore industriale.
L'agricoltura è comunque ancora la principale fonte di posti di lavoro: l'80% della popolazione lavora in agricoltura, che rappresenta il 40% del PIL nazionale.
Questo non significa che il governo etiope sia necessariamente tenero con i giovani. Le manifestazioni politiche sono state duramente represse negli ultimi mesi.
_________
AFRICA AT TIPPING POINT - 2017 Forum Report.pdf
Riportato dal blog di

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Italia: crescita debole, ma va forte per le armi

La relazione annuale presentata al Parlamento dal Ministero degli Esteri, rivela che l’export nel mondo di armamenti prodotti dall’Italia è praticamente quasi raddoppiato in solo anno.
Infatti secondo la relazione, le esportazioni italiane di armamenti nel 2016 hanno raggiunto 14,6 miliardi di euro, con un aumento dell'85,7% rispetto ai 7,9 miliardi del 2015.
Un'impennata nel 50% del valore delle esportazioni dovuta dalla fornitura al Kuwait di 28 Eurofighter (il famoso caccia europeo) prodotti della Leonardo (Finmeccanica) che vede così salire l’emirato al primo posto come mercato di sbocco delle armi per l'Italia. Seguono Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Arabia Saudita (427,5 milioni), Usa, Qatar, Norvegia e Turchia (133,4 milioni). Oltre ad aerei ed elicotteri (che pesano per 8,8 miliardi di euro), la categoria di armamenti più venduta dall'Italia è quella di “bombe, siluri razzi, missili e accessori”. Questi ultimi in particolare, hanno visto una impennata con le forniture all’Arabia Saudita che li sta utilizzando per massacrare la popolazione Houthi nello Yemen.
Tra le aziende esportatrici infatti va rilevato l'exploit assoluto della Rheinmetall passata dal 19esimo posto in classifica dell’export (circa 52 milioni di euro nel 2015) al terzo posto assoluto nel 2016 (500 milioni). L’azienda che produce le bombe che i sauditi gettano abbondantemente sullo Yemen, viene subito dopo la nuova veste di Finmeccanica – Leonardo –  e la Avio (passata a General Electric). La Rheinmetall infatti è società finita nell'occhio del ciclone e delle proteste antimilitariste per la produzione a Domusnovas, in Sardegna, delle bombe utilizzate poi dall'Arabia Saudita per i bombardamenti in Yemen contro i ribelli Houthi.
Continua su
NON SI PUò CHIAMARE LAVORO LA COSTRUZIONE E VENDITA DI ARMI. 
NEL LAVORO C'è un vincolo umano solidale che non esiste nella guerra.

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mercoledì 10 maggio 2017

una capretta per vivere di lavoro

Dall’Etiopia al Trentino, senza mezzi, poi ricordi che al tuo paese una capra sopravvive con pochi sterpi, e chiedi aiuto a quell’animale …
Una storia esemplare di una ragazza etiope che in Trentino ha creato il un lavoro per sopravvivere e vivere … ecco il link


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martedì 9 maggio 2017

accaduto a Milano

Si è suicidato appendendosi con un cappio a un pilone verso i binari della ferrovia, davanti ai passanti, in via Ferrante Aporti.
 Le indagini dei carabinieri di Porta Monforte hanno portato a identificare il cadavere nel corpo di un 31enne cittadino del Mali. Decisivo è stato il rilievo delle impronte digitali. L'uomo si trovava in Italia da almeno un anno e mezzo. Aveva un regolare permesso di soggiorno per protezione internazionale, già concesso e in corso di rinnovo a Modena.
Forse senza un lavoro e senza affetti vicini


Sempre a Milano qualche giorno prima
il blitz alla Stazione centrale sui migranti
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sabato 6 maggio 2017

Se 6 giovani ci provano …

Se 6 giovani ci provano a mettere insieme le loro competenze professionali nel campo del riciclo dei rifiuti urbani può succedere
quello che è accaduto: produrre un ottimo fertilizzante dai rifiuti delle fogne urbane. Non è accaduto in Italia, anche se i 6 giovani sono italiani. La loro pagina facebook ci dà qualche dettaglio in più sulla loro impresa:
Potrebbe succedere anche in Italia,
basta che il Comune di una città italiana dia fiducia
a un 6 giovani così, e quella che si chiama fogna può produrre ricchezza e LAVORO.


martedì 2 maggio 2017

DISOCCUPAZIONE: INCHIODATI AL PALO DEL 11,7%, ma ottimisti

Il tasso di disoccupazione a marzo risale all'11,7% con un aumento di 0,1 punti rispetto a febbraio e di 0,2 punti rispetto a marzo 2016. Lo rileva l'Istat sulla base dei dati provvisori. I disoccupati nel mese erano a quota 3,022 milioni con un aumento di 41mila unità rispetto a febbraio e una crescita di 88mila unità rispetto a marzo 2016. Il dato è legato principalmente al calo dell'inattività 15-64 anni (-0,1 punti) che a marzo era al 34,7%. Il tasso di occupazione è al 57,6%, invariato su febbraio e in crescita di 0,6 punti su marzo 2016.
Il tasso di disoccupazione giovanile cala di 0,4 punti su febbraio
Aumento boom a marzo 2017 dei disoccupati con più di 50 anni.  Il tasso di disoccupazione in questa fascia alta di età è al 6,7%, il dato più alto da novembre 2014 (6,9% a marzo quello nella fascia tra i 50 e i 64 anni).
L’Ottimista Poletti dice:
«I dati di oggi ci consegnano un quadro dell'occupazione stabile su base congiunturale e in crescita su base annua. Tenuto conto delle dinamiche demografiche, nel corso dell'ultimo anno l'occupazione aumenta in tutte le fasce di età»

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lunedì 1 maggio 2017

1° Maggio 2017 - coniugare due necessità

1° Maggio 2017
occorre coniugare due grandi necessità:
un reddito di base per affrontare la disoccupazione
e
lavorare meno per lavorare tutti

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venerdì 28 aprile 2017

Cantare vittoria su voucher ed altro…

Con l'ok definitivo del Senato, e dopo il via libera della Camera il 6 aprile scorso,  l'abolizione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti diventano legge. Di conseguenza il referendum Cgil si prepara ad essere definitivamente depennato.
 La CGIL canta vittoria, ma è opportuno almeno fare un riepilogo, per vedere se è stata una grande vittoria o una vittoria molto modesta.

mercoledì 26 aprile 2017

Nazionalizzare Alitalia non è il demonio

Era prevedibile che un Referendum che chiedeva ai lavoratori di licenziare un mille persone e la riduzione dello stipendio potesse avere come risultato un NO.
Nonostante ciò l’amministrazione Alitalia e il Governo hanno rivolto lo stesso la domanda ai lavoratori,  come se i lavoratori fossero degli amministratori e potessero decidere sul loro destino.
Ora gli Amministratori forti di questo NO dicono che Alitalia sarà commissariata.

martedì 25 aprile 2017

domenica 23 aprile 2017

Persa la terra del pane e del lavoro

Negli ultimi 25 anni l'Italia ha perso oltre un quarto della terra coltivata (-28%). E' quanto stima Coldiretti in occasione della Giornata della Terra
  Lungo la nostra penisola sul banco degli imputati, secondo la Coldiretti, "cementificazione e abbandono dei terreni provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari. Il risultato è che sono saliti a 7.145 i comuni italiani, ovvero l'88,3%, che sono a rischio frane e/o alluvioni, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l'Italia - è l'appello Coldiretti - deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile". 

Politica ed istituzioni debbono comprendere che un terreno riservato all’agricoltura dà pane e lavoro nel tempo, si potrebbe dire in eterno;  mentre il terreno riservato alle speculazioni edilizie non dà pane e dà lavoro solo per un periodo di tempo limitato alla edificazione.
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giovedì 20 aprile 2017

L’uso eccessivo del cellulare può invalidare

La giustizia italiana riconosce la piena plausibilità dell’effetto oncogeno delle onde elettromagnetiche
L’utilizzo prolungato e continuativo del cellulare, usato senza auricolari né vivavoce, è stato riconosciuto come possibile causa dell’insorgenza di un tumore.

mercoledì 19 aprile 2017

Saranno tanti gli esclusi dal reddito d’inclusione

Nei decreti attuativi del ddl, che secondo il premier Paolo Gentiloni “saranno approvati entro fine mese”, sarà dunque previsto che per individuare gli aventi diritto al sostegno si consideri non solo l’Isee complessivo del nucleo famigliare ma anche l’indicatore della situazione reddituale (Isr): non dovrà superare i 3.000 euro al netto dell’eventuale affitto pagato. Andranno poi individuati meccanismi “per evitare che si crei un disincentivo economico alla ricerca di occupazione”: i beneficiari dunque continueranno a ricevere la card per alcuni mesi anche se trovano un lavoro che li porta oltre la soglia massima di reddito prevista per ottenerla.

lunedì 17 aprile 2017

Morte bianca giusto a Pasqua

Per tanti lavori arriva un robot che fa licenziare i lavoratori, ma per pulire le cisterne, lavoro altamente pericoloso,  non ci sono robot;  pare che in questi casi sia più conveniente rischiare la vita di un uomo.Giusto a Pasqua  è morto Riccardo Pergola, operaio di 53 anni. L’uomo era rimasto gravemente intossicato nell’incidente sul lavoro in cui era rimasto coinvolto lo scorso lunedì, 10 aprile , alla Zincoplating di Moncalieri.  

venerdì 7 aprile 2017

Draghi: con salari bassi non c’è crescita

Con salari bassi non c’è crescita economica, lo diceva Bertinotti qualche anno fa, ma ora lo dice Draghi.

Con salari bassi niente domanda e di conseguenza niente crescita, e di conseguenza depressione che fa aumentare la stessa disoccupazione. Il discorso non fa una grinza, chissà perché se lo dice Landini è una bestemmia contro il capitalismo.

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giovedì 6 aprile 2017

si è impiccato in fabbrica ...

mercoledì 5 aprile 2017


 Dal blog

Claudio Quadrini,Operaio di 51 anni faceva il
magazziniere presso la Rosati di Leinì, di recente acquistata  da un gruppo tedesco.
Claudio si è impiccato per il troppo lavoro e per la solitudine. Claudio lavorava in questa fabbrica da oltre vent'anni e con la nuova gestione, dopo che dieci lavoratori erano stati licenziati i rimanenti accettavano a malincuore di aumentare in modo disumano il ritmo del lavoro. Il suo è stato un gesto di protesta e di disperata solitudine.  Tra dieci quindici anni non esisterà più un contratto a tempo indeterminato vero. No fatevi ingannare da quello che chiamano contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. "Tutele crescenti" vuol dire solo che ti danno un po' di soldi in più se hai un'anzianità maggiore. MOBILITIAMOCI PER ABOLIRE IL JOBS ACT UNA NUOVA FORMA DI CAPORALATO CHE COSTRINGERA' I NOSTRI FIGLI E NIPOTI A UNA VITA LAVORATIVA INFERNALE. 

I lavoratori italiani diventeranno come i giapponesi. si suicideranno per il troppo lavoro. L'abolizione dell'articolo 18 con il jobs act ridurrà in semi schiavitù tutti i nuovi lavoratori che saranno costretti a ritmi infernali e dovranno stare zitti per non essere licenziati.


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martedì 28 marzo 2017

Poletti: calcetto e curricula

Cosa aveva bevuto questa volta non lo sappiamo, ma forse questa volta ha detto la verità.
Riportiamo alcune frasi del Ministro Poletti dette agli studenti dell'istituto tecnico professionale Manfredi-Tanari di Bologna, al centro dell'incontro c'era il tema dell'alternanza-scuola lavoro.
Ecco le frasi:
quella ritenuta normale,
"i rapporti che si instaurano nel percorso di alternanza scuola lavoro fanno crescere il tasso di fiducia e quindi le opportunità lavorative".
e quella incriminata,
"il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale" si creano più opportunità "a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula".
Si sono scandalizzati per quello che ha detto perfino nelle fila del PD; lo stesso ministro si è scusato perché “frainteso”; era stato frainteso anche quando aveva offeso i giovani italiani che emigrano all’estero, ma questa volta ha detto una scomoda verità.
Ebbene sì; in questo paese dove la raccomandazione è uno dei requisiti per trovare lavoro, quello che ha detto Poletti non fa una grinza. Le stesse esperienze scolastiche scuola-lavoro, in tanti casi non portano ad acquisire nuova professionalità ma solo dimestichezza ad essere sfruttati e qualche conoscenza con qualche datore di lavoro.

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martedì 21 marzo 2017

In 970 mila famiglie lavora solo la donna, e in un milione e 85 mila non lavora nessuno

Istat - Sono 970 mila le famiglie, con e senza figli, dove la donna risulta occupata a tempo pieno o part time, mentre l'uomo è in cerca di occupazione o inattivo (pensionato o comunque fuori dal mercato del lavoro). E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat aggiornate al 2016. Il dato riguarda i coniugi o i conviventi tra i 25 e i 64 anni.Istat - Numero delle famiglie senza  alcun reddito da lavoro 2016. Rispetto allo scorso anno non cambia pressoché nulla: si passa da 1 milione 92 mila a 1 milione 85 mila (-0,7%).
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/03/21/istat-ancora-oltre-un-milione-di-famiglie-senza-lavoro-in-970mila-e-occupata-solo-la-donna_c07c6583-f31a-4bb1-8246-d9bcb0cbdd32.html
L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro
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domenica 19 marzo 2017

Assegno ricollocazione! Ma che vuol dire?

Assegno ricollocazione! Ma che vuol dire?
Non è tanto facile da capire.
 Al via l'assegno di ricollocazione. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ad Avellino dove ha visitato il centro per l'impiego. "Le trentamila lettere - ha detto il premier - sono il 10% del totale di quelle che verranno inviate a regime".
I destinatari dell'assegno di ricollocazione sono stati individuati tra i lavoratori che percepiscono da almeno quattro mesi la Naspi (la nuova indennità di disoccupazione).
Ma a chi va l’assegno?

venerdì 17 marzo 2017

VOUCHER: buttato il bambino con l’acqua sporca

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per l'abolizione dei voucher, i buoni lavoro da 10 euro lordi (7,5 euro netti) che servivano per pagare le prestazioni occasionali.
 Il governo ha inserito nel testo anche le nuove norme sugli appalti per il reinserimento del principio di solidarietà tra committente e appaltatore, in modo da disinnescare anche il secondo quesito referendario che era stato posto dalla Cgil.
 L’abolizione totale dei voucher è più di quello che si poteva aspettare la CGIL; la Camusso ha dovuto registrare una vittoria superiore alle sue aspettative.

mercoledì 15 marzo 2017

Si chiama Carestia

Se pensiamo alla nostra esistenza fisica è immediato il pensiero all’acqua e al cibo.
Proviamo a pensare all’esistenza di altri,  di un cane o di un gatto di cui ci vogliamo pigliare cura, anche questa volta è immediato il pensiero all’acqua e al cibo.
Se l’ONU dice che è in atto una spaventosa carestia e stanno per morire 20 milioni di persone per mancanza di acqua e cibo, si evita di pensare e si pensa ad altro.
Ebbene, vediamo il recente allarme lanciato dall’ONU

domenica 12 marzo 2017

POVERI: arriva il reddito d’inclusione

Non è il reddito di cittadinanza e non è una indennità di disoccupazione generalizzata. Non si baserà sui singoli individui ma sui nuclei familiari poveri.
Dopo due anni di studi e ripensamenti arriva l’elemosina di Stato, chiamata Reddito d’inclusione.
Arriva con molto ritardo e non sarà sufficiente per aiutare tutti; comunque la costruzione di questo nuovo Istituto è da salutare positivamente perché almeno evidenzierà il problema della povertà e della mancanza di lavoro.

giovedì 9 marzo 2017

Reintegrato l’operaio licenziato per malattia

Quando è rientrato in azienda, dopo sei mesi di malattia per un trapianto di fegato, ha scoperto che, nel frattempo, era stato licenziato.
E i compagni di lavoro hanno subito proclamato uno sciopero per manifestare solidarietà al lavoratore e condannare il comportamento dell’azienda. 
La ditta ha fatto marcia indietro revocando il licenziamento.
La solidarietà serve!!
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/io-licenziato-dopo-trapianto

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Sei rimasto vivo! Bene, licenziato.

Rientri al lavoro dopo un trapianto di fegato, avevi poche probabilità di sopravvivere, per fortuna sei vivo: ma sei licenziato.
Questa volta però gli altri compagni di lavoro scendono in sciopero …

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domenica 5 marzo 2017

quel lavoro che brucia la vita

Migranti: incendio in Gran Ghetto di Rignano, 2 morti. In un primo momento le indagini avevano escluso il rogo doloso, ora viene anche valutata l’ipotesi dolosa. Qui sotto i due link dell’Ansa di questi due drammatici giorni.

sabato 4 marzo 2017

Troppo poveri! Allora restituite gli 80 euro

 Più di 438mila italiani con redditi molto bassi hanno dovuto restituire allo Stato il bonus di 80 euro ricevuto nel 2015. Perché al momento di compilare la dichiarazione hanno scoperto di aver guadagnato meno di 7.500 euro, troppo poco per averne diritto.