venerdì 17 marzo 2017

VOUCHER: buttato il bambino con l’acqua sporca

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per l'abolizione dei voucher, i buoni lavoro da 10 euro lordi (7,5 euro netti) che servivano per pagare le prestazioni occasionali.
 Il governo ha inserito nel testo anche le nuove norme sugli appalti per il reinserimento del principio di solidarietà tra committente e appaltatore, in modo da disinnescare anche il secondo quesito referendario che era stato posto dalla Cgil.
 L’abolizione totale dei voucher è più di quello che si poteva aspettare la CGIL; la Camusso ha dovuto registrare una vittoria superiore alle sue aspettative.
 Nei fatti il Governo ha voluto disinnescare il referendum già stabilito per la sua data.   
 Eliminare parzialmente la normativa sui voucher cercando di migliorare la normativa stessa poneva un problema: l’eventuale giudizio dell’ufficio della Cassazione, che poteva considerare la modifica non bastevole per evitare il referendum.
  E allora arriva subito la genialità: eliminarli totalmente.
 Il problema è salvare il Governo Gentiloni, e salvare anche la nomea del Governo Renzi da una nuova batosta referendaria.
 Cosa importa se l’INPS diceva che era una buna cosa modificare i voucher senza abolirli. Cosa importa se gli stessi sindacati si sarebbero accontentati di alcune modifiche sostanziali. Per il Governo la cosa migliore è stata quella di non correre rischi.
Ed ecco che arriva la dichiarazione del Ministro del Lavoro Poletti:
"Ora riflessione con i sindacati sul lavoro occasionale".
Ma perché non l’hai fatto prima quando i sindacati un paio d’anni fa te l’hanno chiesta?



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